Diocesi

Prendono il via martedì 9 aprile, alle 19, nel Centro universitario di via Zabarella 82, gli “Aperitivi dall’altro Mondo”, nati dall’idea di Centro missionario diocesano, Comboniani e Medici con l’Africa Cuamm in collaborazione proprio con il Centro universitario.

Continua il video-itinerario realizzato dall’Ufficio missionario in collaborazione con l’Ufficio pastorale dei giovani, la Caritas diocesana e l’Ufficio per le comunicazioni sociali della Diocesi di Padova che accompagnerà giovani e meno giovani fino al Giovedì santo con la lavanda dei piedi. 

"Sinodalità: una chiesa di fratelli e sorelle che camminano e decidono insieme" è il titolo del convegno nazionale che si terrà venerdì 12 aprile a Padova alla Facoltà teologica del Triveneto. Un appuntamento che vede coinvolte sei facoltà teologiche italiane (del Triveneto, di Sicilia, Pugliese, dell’Italia Centrale, dell’Emilia Romagna, dell’Italia Settentrionale) assieme all’istituto universitario Sophia.

Martedì 9 aprile alle ore 16,30 l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Padova (Issr) farà festa a suo modo, ossia proponendo una giornata di studio sul tema “Cristianesimo e spiritualità orientali”. Interverranno Matteo Nicolini-Zani, monaco di Bose e coordinatore della sezione italiana del Dim (Dialogo interreligioso monastico), e padre Gianni Criveller, missionario del Pime in Cina e docente di dogmatica.

Sono stati conclusi lo scorso dicembre i lavori per il restauro del santuario della Beata Vergine del Covolo, a Crespano del Grappa. Un intervento durato una decina di mesi, reso possibile dalla generosità dei fedeli. La devozione mariana è molto sentita, non solo dai parrocchiani. Non c’è casa, qui, che non abbia un’immagine della Madonna

Don Leopoldo Zanon, presente al meeting delle comunità accoglienti a Sacrofano lo scorso febbraio: «L'insensibilità cresce e dovrebbe preoccuparci molto». Come superare la paura e perché è così importante farlo: «Tra solo trent’anni l’Africa avrà il doppio degli abitanti, mentre i cambiamenti climatici faranno fuggire 150 milioni di persone. O arriveremo preparati a questo appuntamento con la storia, o lo subiremo in modo passivo»