Diocesi

Non rischia più la chiusura l'istituto santa Dorotea di Thiene, che ospita una scuola primaria e una secondaria di primo grado per un totale di circa 150 alunni. In poco tempo, dopo diversi anni di trattative e ricerche di un nuovo ente gestore e di una nuove sede, si è trovata la soluzione. La scuola, a partire dall'anno scolastico 2022/23 sarà gestita dalla cooperativa veronese Cultura e valori, che da 20 anni si occupa di supportare e gestire le scuole paritarie cattoliche a rischio chiusura e troverà sede presso Casa insieme, a Thiene, una realtà gestita dalla Fondazione Pegoraro Romanatti.

A Tombelle il Covid ha bloccato la sagra, ma non il desiderio di essere comunità viva e che cammina unita. Da qui nasce la proposta del centro estivo

L'anniversario. 35 anni fa a Cacoal l'assassinio del missionario padovano. Dal 22 al 24 luglio, i confratelli Comboniani organizzano una serie di eventi per ricordarne la testimonianza. Interventi di don Ferdinando Fiscon, mons. Pietro Brazzale e Maria Soave Buscemi. Il martire della carità che ai coetanei diceva: «Abbiate un sogno, il sogno di rendere felice tutta l’umanità»

Don Lucio Nicoletto, missionario fidei donum della Diocesi di Padova in Brasile, da un anno vicario generale della diocesi amazzonica in Roraima, affida ad un video, pubblicato dal canale Youtube del Centro Missionario Diocesano, la testimonianza di come la Chiesa in Amazzonia stia affrontando l’emergenza sanitaria, ancora ben lungi dall’essere sconfitta in Brasile, e in particolare tra i poveri, gli indigeni e i rifugiati del Nord, in Amazzonia.

Dal 17 al 21 luglio a san Tommaso di Albignasego c'è festa. Non una sagra tradizionale, impossibile di questi tempi, ma un evento che è incontro gioioso delle famiglie, dei ragazzi e degli adulti, qualche serata in un clima di comunità e di - sana - vicinanza, un’occasione per tornare a vivere la comunità e i suoi spazi. Nel programma non mancano la musica, il karaoke, il quiz a squadre, panini e patatine fritte, l’anguria, l’area bimbi. Ma ci sono anche l’obbligo di indossare la mascherina e mantenere la distanza, i punti per igienizzare le mani e un percorso unico di entrata e uscita.

Fra gli ospiti illustri di villa Immacolata c'è sicuramente il vescovo emerito Antonio Mattiazzo. Tornato più volte durante il ministero che svolse all’estero, a Roma e in Costa d’Avorio, diventato poi vescovo di Padova, ha trascorso alcuni giorni immediatamente precedenti l’ingresso in Diocesi. Ha tenuto incontri, celebrazioni liturgiche, settimane bibliche, esercizi spirituali per laici e ora vi risiede. Tanti quindi i ricordi legati alla casa.

Sono arrivate nel 1949, per "preparare" la casa, come fa una madre. E come una madre la loro presenza è associata al senso di accoglienza, allo stare bene. Sono le suore terziarie francescane Elisabettine che a Villa Immacolata si sono dedicate prima alla gestione pratica della casa e anche a quella economica, ora invece si è fatta più forte la dimensione spirituale. 61 le religiose che hanno prestato servizio dall'anno del loro arrivo a oggi, che sono rimaste in tre: suor Agnese Loppoli, la superiora, suor Milva Rossi e suor Giannagnese Terrazzin.