Diocesi

Povertà estrema e marginalità. Mercoledì 17 ottobre una serata per sensibilizzare la cittadinanza sulla situazione delle persone senza dimora e chiedere maggiori posti letto

Busiago fa parte, insieme a Marsango, dell'unità pastorale di Campo San Martino, ma non è questo il motivo principale che ha spinto i circoli Noi a organizzare insieme una serie di attività. Ma qui la rete è già realtà: dalle biciclettate ai tornei, grande entusiasmo nasce dalle persone e dalle idee che si incontrano di qua e di là dei confini parrocchiali.

Sarà presentato mercoledì 17 ottobre alle 18 al Pedrocchi Istituto Barbarigo 1919-2019, il volume che raccoglie storie, immagini e percorsi della scuola paritaria diocesana, curato dal rettore don Cesare Contarini. Rivivono così l'epoca fascista, la contestazione del '68, l'arrivo delle giovani nel 1971, ma anche i tanti progetti che ora guardano al futuro.

La comunità veneziana ha fatto memoria del suo storico parroco, costruttore di tante strutture parrocchiali ma prima ancora di relazioni autentiche tra le persone. Don Florindo, scomparso un anno fa, aveva fatto il suo ingresso a Lughetto nell’ottobre 1964 quando il paese era un pugno di case perse nella campagna, per lo più di agricoltori e di pendolari delle imprese di Mestre e Marghera. La lunga permanenza a Lughetto ne ha fatto un riferimento per i singoli e le famiglie. «Il mio desiderio è che la parrocchia sia una vera famiglia, dove tutti si vogliono bene – diceva – È la soddisfazione più bella per me».

In una calda e assolata domenica mattina d'autunno, don Erick Xausa ha fatto il suo ingresso ufficiale nell'unità pastorale di Bastia, Carbonara e Rovolon. Giunto in corteo dal municipio insieme alle autorità locali e preceduto dalla festosa banda comunale, don Erick è stato accompagnato in chiesa dal vescovo Claudio e da alcuni confratelli, tra cui il parroco di Asiago don Roberto Bonomo e quello di Salcedo don Francesco Longhin.

Prima di entrare, sul sagrato il sindaco Maria Elena Sinigaglia ha espresso il suo sentito "benvenuto" al nuovo pastore auspicando confronto e collaborazione soprattutto quando sono decisivi per le scelte che riguardano il territorio, in particolare le famiglie. Il primo discorso in chiesa è stato di Laura Petrarca, vicepresidente del Consiglio pastorale dell'up, che ha chiesto a don Erick di non ritrarsi di fronte alla fatica, di chiedere aiuto alla comunità parrocchiale per avere la forza di testimoniare la Parola.

Domenica 14 ottobre a Padova festa di inaugurazione della comunità Bethesda presso il casolare in via Adige 35 (quartiere Sacro Cuore). Alle 15 la messa celebrata da monsignor Paolo Bizzeti (vicario apostolico dell’Anatolia in Turchia) e a seguire un momento conviviale durante il quale sarà possibile visitare il casolare e conoscere le quattro famiglie da settembre hanno dato vita alla comunità Bethesda.

Per il terzo anno la Diocesi di Padova pubblica i “numeri” che raccontano la sua attività, le sue scelte, il suo operato, ma che indicano anche direzioni e prospettive. Nel Rapporto annuale viene presentato il “Bilancio dell’ente Diocesi” (stato patrimoniale e conto economico) raffrontato con l’anno precedente; i rendiconti delle parrocchie; le assegnazioni dell’8 per mille; i dati aggregati dei bilanci di altri enti diocesani.  

Ieri sera, venerdì 12 ottobre, una cattedrale gremita ha dato il saluto ai nuovi missionari che la Chiesa di Padova nei prossimi mesi invierà in molti Paesi nel mondo. Tra loro i sei laici fidei donum che raggiungeranno le missioni diocesane in Brasile, Ecuador ed Etiopia, molti medici di Medici con l'Africa Cuamm e volontari dell'Operazione Mato Grosso. Prima, l'abbraccio ai rientrati. 

Rientrati e partenti. Un lungo elenco di volti dediti alla missione caratterizzerà la Veglia dell'invio. Oltre ai sei fidei donum, in partenza operatori del Cuamm e dell'Operazione Mato Grosso. Momenti di preghiera e di riflessione in Cattedrale.

Si è aperto mercoledì 3 ottobre, il Sinodo dei vescovi che ha come tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Tra i vescovi di “nomina pontificia” che partecipano ai lavori fino al 28 ottobre, c’è anche il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla.
Ecco due nuove puntate del suo "diario quotidiano" da Roma.

Sei giovani hanno letto in anticipo il Rapporto annuale che la Diocesi presenta il 13 e 14 ottobre. Ecco, dal loro punto di vista, punti forti e criticità. Leggendo i dati emergono le scelte, come la cura per la formazione dei preti e le parrocchie. Serve invece più benzina per la cultura.