Diocesi

Ricordare santo Stefano, quello del 26 dicembre, in agosto? Lo fa la parrocchia di Schievenin, comune di Quero, provincia di Belluno, diocesi di Padova, dedicata all’Invenzione (il ritrovamento) di santo Stefano protomartire, festa che cade il 3 agosto.

È già pronto il calendario associativo per il 2018-19 in cui sono riconfermati tutti i principali appuntamenti. Da quest’anno i laboratori per educatori saranno nel pomeriggio del 7 ottobre al convegno diocesano.

Cambia la gestione di Centro Mondo Amico, lasciano le suore comboniane. Ma nessun legame sarà spezzato, secondo la provinciale suor Dorina Tadiello. "Il contatto con queste persone continua a rigenerarci".

Seconda edizione per il percorso di formazione per gli operatori di pastorale familiare (laici, presbiteri, religiosi) chiamati ad accompagnare coppie e famiglie cristiane “ferite”, proposto da Facoltà teologica del Triveneto e Facoltà di Diritto canonico San Pio X di Venezia in collaborazione con il Tribunale ecclesiastico regionale triveneto e l’Osservatorio giuridico legislativo della Regione ecclesiastica triveneta.

Ha 25 anni, viene dalla Costa d’Avorio. Negli ultimi anni la vita l’ha portata a sperimentare il Centro Mondo Amico prima come mediatrice culturale e poi come ospite, l'ultima di una lunga serie.

La parrocchia di Fossaragna, nell'unità pastorale di Arre, ha messo a disposizione la canonica per un obiettivo sociale. Ci abitano quattro migranti, di diverse nazionalità, che grazie ad una convenzione con la cooperativa Lunazzurra hanno ora un lavoro nell'ambito dell'agricoltura sociale e una casa a un canone compatibile con le loro possibilità.

Formazione degli educatori. Mentre si stanno svolgendo tanti campi parrocchiali, scout... e si preparano i grest di settembre, dopo quelli già svolti o in svolgimento, ragioniamo di un tema centrale per parrocchie e aggregazioni laicali.

Un progetto innovativo e ambizioso che vede la collaborazione della parrocchia di Santa Sofia a Padova e la Fondazione Vite Vere Down Dadi che porterà nella nostra città alla nascita di una nuova struttura ricettiva per turisti.  Si chiama SlowDown Santa Sofia. Il valore aggiunto è che a gestirla saranno ragazzi con con disabilità intellettiva e sindrome di Down.