È tempo di Missione giovani a Villatora. I seminaristi in campo

Dal 21 al 29 settembre si svolge nella parrocchia di Villatora la missione giovani. Un'esperienza che si inserisce nel cammino della comunità che quest'anno celebra i 100 anni di dedicazione della chiesa. Una settimana intensa e ricca di attività pensate come un laboratorio sulla scia del brano del vangelo di Giovanni "Li amò fino alla fine". Nella settimana ci sono alcuni appuntamenti fissi, come le preghiere (lodi, ora media, vespri) e le messe e altri pensati per entrare in relazione diretta con la comunità. I seminaristi incontreranno i giovani per strada, alla fermata dell'autobus, in casa. Ci sono incontri per giovani e giovanissimi, cene in casa (i "cenacoli") e pranzi in patronato. Si chiude con la veglia di preghiera e adorazione notturna il sabato sera e poi dopo la messa delle 11, domenica, pranzo comunitario di festa.

È tempo di Missione giovani a Villatora. I seminaristi in campo

La Missione giovani è ormai un appuntamento fisso a settembre, mese del seminario, e quest'anno si inserirà perfettamente nel cammino comunitario di Villatora, dove si svolgerà dal 21 al 29 settembre: «Da alcuni anni stiamo riflettendo sui giovani, anche sulla scia del sinodo, sulla loro presenza nella pastorale e sull’aspetto vocazionale – spiega don Valentino Sguotti, il parroco – Quest’anno poi si celebrano i 100 anni della dedicazione della chiesa, una nuova partenza. La presenza di seminaristi e collaboratrici apostoliche darà ulteriore slancio a questo avvio».

Pensata come un laboratorio ritagliato sulla singola parrocchia, la Missione giovani è una settimana intensa e ricca di attività. «Entriamo in punta di piedi – spiega Loris Bizzotto, seminarista che coordina l’iniziativa – guardando le fatiche e le potenzialità della comunità. Un approccio di collaborazione e testimonianza, con un unico filo conduttore. Quest'anno abbiamo scelto le parole di Giovanni “Li amò fino alla fine”, tratte da un episodio che lascia aperte molte questioni: Gesù si spoglia di tutto e poi lava i piedi ai discepoli. Quanti interrogativi in questo gesto. Il brano è stato scelto pensando alla dedicazione della chiesa, al ritrovarsi attorno a una mensa di pane e parola, che è condivisione di carità e annuncio».

Un tema che provocherà i giovani, ma non solo. Novità di quest’anno infatti è l’attenzione alla comunità tutta, perché la pastorale vocazionale passa attraverso una comunità che si interroga, si ferma, riflette e si pone delle domande. «Incontreremo i giovani – continua Loris – per strada, alla fermata dell’autobus al mattino portando un tè caldo o un biscotto, con il “buongiorno a Gesù” per dare avvio alla giornata, in patronato con incontri per giovani e giovanissimi, ma anche nello loro case, di pomeriggio o cenando con loro, perché la tavola è il luogo dove poter parlare di fede e di vita che si intrecciano, dove approfondire la Parola. Accanto a questo c’è un’attenzione alle famiglie, ai volontari, agli educatori e ai malati e anziani». L’apertura della settimana, domenica 22, è proprio con i genitori e i ragazzi dell’iniziazione cristiana: la messa alle 9.30, la testimonianza dei seminaristi e di come le loro famiglie li accompagnano in questo cammino e poi, dopo i tornei di calcio a 5 e di pallaguerra, si chiude con pizza e panini.

«Non abbiamo aspettative di “numeri” – conclude il seminarista – ma speriamo che qualche giovane possa essere toccato dalla testimonianza: quanto bello sarebbe se la Parola li stimolasse e li facesse diventare cristiani consapevoli? La missione giovani per noi seminaristi è momento prezioso di formazione, confronto con una comunità. Con le nostre testimonianze diciamo che il Signore si incontra anche nella quotidianità».

Programma

Alcuni appuntamenti della missione saranno fissi – le preghiere (lodi, ora media, vespri) e le messe – altri pensati per entrare in relazione diretta con la comunità: le serate in centro parrocchiale per giovani e giovanissimi (lunedì e venerdì), i “cenacoli” nelle case delle famiglie martedì e giovedì, i pranzi in canonica. Mercoledì invece i seminaristi si prendono una giornata di ritiro e poi cena con le famiglie di iniziazione cristiana, Caritas e volontari. Si conclude fra sabato e domenica: veglia di preghiera con adorazione notturna e, dopo la messa delle 11, pranzo comunitario di festa.

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