Futuro, scelta del presente

Martedì 6 marzo fratel Enzo Bianchi con un doppio appuntamento nel multisala Mpx (ore 18) e in cattedrale (ore 21) offre un'anteprima del festival biblico che quest'anno sarà dedicato a parlare di "Futuro". La Scrittura offre chiavi per interpretare il presente. Pensare il futuro significa saper leggere la ricchezza e la forza della vita, qui ed ora.

Futuro, scelta del presente

Mancano due mesi all’inizio del 14° festival biblico che si terrà dal 3 al 27 maggio proponendo “Un nuovo modo per incontrare la Bibbia”
Animazioni e performance artistiche, concerti, letture, oltre a conversazioni e approfondimenti biblici in cinque diocesi trivenete (Vicenza, Padova, Verona, Rovigo e Vittorio Veneto).

Ma il festival fa già parlare di sé attraverso alcune “anteprime” che fanno pregustare le suggestioni di un tema quest’anno forse alettante quanto mai: “Futuro”.
Un titolo, spiega don Roberto Ravazzolo, coordinatore padovano per il festival, che abbiamo volutamente lasciato spoglio, essenziale, concentrato su quell’unica parola: futuro e basta, semplicemente futuro. Basta fare una carrellata su internet per cogliere come tale argomento sia particolarmente presente in questo periodo in incontri, convegni, confronti, anche nella stessa città del Santo (è in tema, per esempio, degli incontri degli ex alunni dell’Antonianum): «È un tema – commenta don Ravazzolo – ci connette al mistero del tempo, da sempre inquietante motore di emozioni profonde che nutrono società, scienze, filosofie, religioni e arti. Il festival vuole scoprire cosa la Bibbia abbia da dire sul futuro delle nostre esistenze, e quali orizzonti dischiuda».

E di futuro parlerà l'“anteprima” del festival che sarà a Padova con fratel Enzo Bianchi, fondatore di Bose: martedì 6 marzo alle 18 in sala Petrarca del multisala Mpx parlerà su “Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? (Is 43,19) - Il futuro è adesso”.

Il Centro universitario, che da tempo invita annualmente fratel Enzo ad aprire il suo ciclo di incontri sulla Bibbia, gli ha chiesto quest’anno di leggere il testo sacro come chiave del presente per aprire il futuro, che vuol dire saper leggere la ricchezza e la forza della vita, qui ed ora.
«Da un lato – commenta don Ravazzolo che presenterà l’incontro – nel presente possiamo riconoscere un futuro che avevamo atteso, ma allo stesso tempo ci confrontiamo con l’inatteso, con un esito imprevisto. In questa dialettica del tempo la prospettiva cristiana vede l’opera dell’uomo intrecciarsi con quella di Dio, che in Cristo si è reso rivelato in modo definitivo».

Alle 21 in cattedrale, la riflessione (con la collaborazione della Pastorale cittadina) è dedicata “Tutta la casa si riempì di profumo (Gv 12,3) - Esercizi di fraternità”.
Il versetto che guida l’anno pastorale della Chiesa di Padova è metafora dell’atteggiamento con cui affrontare il futuro: osare il futuro, come la sorella di Lazzaro che sparge il nardo ai piedi di Cristo, in tempi di crisi sembra impossibile e controproducente. Eppure la Chiesa è chiamata a essere “profumo delle genti” impregnando il mondo con la forza della fede.

«Le anteprime – dichiara don Ravazzolo – sono la novità organizzativa di questa edizione del festival, insieme all’impegno ad organizzare eventi dislocati al di fuori di Padova città. Ci è parso importante che la manifestazione non fosse racchiusa nelle settimane di maggio, ma che il tema cominciasse a circolare già prima, in progressivo coinvolgimento, in annuncio che, speriamo incuriosisca e interessi le diverse realtà ecclesiali».

Dopo il doppio incontro con Enzo Bianchi, ci saranno altre tre anteprime in aprile.
Dal 3 al 7 gli studenti del Duca d’Aosta propongono visite guidate con ascolto musicale di insegnanti e allievi del conservatorio Pollini nelle chiese (abitualmente non accessibili) di Santa Caterina d’Alessandria, San Gaetano, Santa Maria ad Nives.
Venerdì 13 aprile le Note innate e i giovani del sinodo propongono “Inside music – La Chiesa nel futuro, il futuro nella Chiesa”, un viaggio in cui la musica d’intreccerà con le voci di alcuni dei cinquemila giovani che hanno partecipato ai gruppi sinodali.
Venerdì 20 in sala Barbarigo del museo diocesano si terrà una visita alla mostra “Il Corpo” seguita da uno spettacolo di danza ideato e diretto da Laura Pulin.

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