I giovani di Piove di Sacco ad Arquata del Tronto. Le vibrazioni del cuore

Significativa esperienza per i Giovanssimi del 2003 dell' Unità Pastorale di Piove di Sacco, che hanno svolto il camposcuola estivo 2018 ad Arquata del Tronto, una delle località più colpite dal sisma del 2016, che ha stabilito una collaborazione sia a livello civile che ecclesiale con Piove. 

I giovani di Piove di Sacco ad Arquata del Tronto. Le vibrazioni del cuore

È stato un camposcuola davvero particolare, quello al quale hanno preso parte una trentina di ragazzi di prima superiore delle parrocchie che fanno parte dell'unità pastorale di Piove di Sacco: l'esperienza estiva infatti si è svolta ad Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, uno dei luoghi più colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016, ma poi ancora nell'ottobre dello stesso anno e di nuovo nel corso del 2017.

Non è stato un caso che il campo dei piovesi si sia svolto nel paese delle Marche, a poca distanza da Umbria e Lazio. Tra Arquata e Piove di Sacco infatti si sono stabiliti da tempo rapporti di collaborazione anche tra le amministrazioni comunali, che hanno visto la presenza della giunta piovese in paese in occasione dell'anniversario del tragico terremoto lo scorso anno e di alcuni produttori locali durante la festa patronale di San Martino, lo scorso novembre.

«In quell'occasione il parroco di Arquata, don Nazareno, ci ha fatto la proposta di svolgere ad Arquata un campo scuola – spiega il vicario parrocchiale don Giuliano Piovan – L'unico gruppo per il quale dovevamo ancora fissare luogo e periodo era quello di prima superiore e non senza qualche titubanza, legata alla giovane età dei ragazzi, abbiamo accolto l'invito».

La scelta sembra essere stata davvero azzeccata, perché per una settimana, nel mese di luglio, i ragazzi sono stati coinvolti nella vita del villaggio nato dopo il terremoto, dove sono state collocate le casette prefabbricate e il Centro Agorà di Caritas Italiana che li ha ospitati. Il tema evocativo su cui si sono cimentati i partecipanti al campo si intitolava "Heart-quake, cuore che vibra", giocando sulla parola inglese terremoto, earthquake. «Abbiamo lavorato sulla casa, partendo dalla figura biblica di Abramo – aggiunge don Giuliano – Partendo da Recanati, patria del Leopardi, passando poi per i diversi centri distrutti dal terremoto, i ragazzi hanno potuto riflettere via via sulla lontananza da casa, su casa e famiglia, ma anche su come possono contribuire a rendere migliore la propria casa e la famiglia».

Piacevole sorpresa, la visita durante il campo di don Massimo Draghi, arciprete nominato di Piove, che ha raggiunto il gruppo per le confessioni. I ragazzi non hanno avuto difficoltà a entrare in empatia con gli abitanti del villaggio, molti dei quali anziani, che li hanno ricambiati dell'affetto con una massiccia presenza allo spettacolo finale del campo, che i ragazzi piovesi hanno offerto l'ultima sera, passando casa per casa a invitare la gente. Sulla via del ritorno una tappa a Loreto, dove si trova la Santa Casa, per un accenno alla dimensione religiosa, per finire alla sagra di Sant'Anna di Piove, con la parrocchia vista come casa del Signore che tutti raduna e accoglie.

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