Scalabriniani. Proposta per i giovani: stage missionario a Loreto

I missionari Scalabriniani – che a dicembre scorso hanno festeggiato i 133 anni dalla fondazione – scelgono di investire sui giovani nonostante la pandemia.

Scalabriniani. Proposta per i giovani: stage missionario a Loreto

Ecco che, a Loreto, offrono la possibilità di «un periodo di esperienza, di comunità e di volontariato per giovani motivati e animatori parrocchiali» si legge nel volantino della proposta, che ci è giunto da padre Renato Zilio, scalabriniano originario di Dolo, autore del volume Dio attende alla frontiera (Emi edizioni), e al momento direttore di Migrantes Marche.

L’esperienza – della durata di due o più mesi – si svolge nel centro di accoglienza Villa Scalabrini a Loreto, oltre che nel santuario mariano (di cui è delegato pontificio mons. Fabio Dal Cin, che ricopre lo stesso ruolo anche per la basilica del Santo di Padova) e in associazioni del territorio. Ma non solo: i giovani potranno confrontarsi con la realtà dell’immigrazione nelle Marche.

«Crediamo – sottolinea padre Renato Zilio – che possa essere per un giovane un’esperienza ricca, attualissima e stimolante per un’apertura di mente e di cuore, indispensabile ai tempi di oggi. Soprattutto utile per le sfide del domani. Imparando, così, a “costruire ponti e non muri.” A superare pregiudizi e paura dell’altro. A preparare una società aperta e multiculturale, come sollecita papa Francesco. Ecco perché desideriamo che quest’esperienza sia vissuta come uno “stage missionario”».

Comunità, preghiera e servizio sono, quindi, gli ingredienti di questa proposta che giunge – per i giovani della Diocesi di Padova – dagli Scalabriniani. «Senza dimenticare, naturalmente, la possibilità di fare conoscenza del fascino di arte e di paesaggio, di antichi borghi e del mare delle Marche».

Per informazioni: padre Renato Zilio oltrefrontiere@gmail.com e 351-4782628.

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