Tombelle. I bambini del coro parrocchiale - riuniti virtualmente - cantano la gioia

La Pasqua di quest’anno è destinata a rimanere negli archivi parrocchiali per molti motivi, primo fra tutti il non aver potuto viverla insieme, nelle nostre chiese e, troppe volte, nelle nostre famiglie riunite.

Tombelle. I bambini del coro parrocchiale - riuniti virtualmente - cantano la gioia

A Tombelle di Vigonovo, però, non si sono persi d’animo: i bambini del coro della parrocchia della Beata Vergine del perpetuo soccorso, guidati da Chiara Daverio, hanno deciso di fare gli auguri cantando virtualmente insieme uno dei loro brani preferiti (il video ora è nella pagina Facebook della parrocchia di Tombelle). «Ho scelto Questo io credo – spiega Chiara – Serviva una canzone che i bambini conoscessero bene, che non li impegnasse e, soprattutto, non gli pesasse dover ripetere nelle settimane di prova».

È così iniziato il lavoro di preparazione: ai bambini è stata fornita una base su cui poter cantare, seguendo la voce della loro direttrice e dei musicisti che solitamente li accompagnano, e poi sono partite le registrazioni. «Io non sono un tecnico informatico — continua Chiara — datemi uno spartito e io canto! Così abbiamo provato a coinvolgere Luca Francioso che ha subito accettato: senza di lui non sarebbe stato possibile concludere il progetto».

Luca Francioso, celebre musicista e autore con all’attivo oltre 50 produzioni e mille concerti, frequenta con la famiglia la parrocchia di Tombelle e non si è tirato indietro di fronte alla sfida che lo attendeva. Poco meno di una ventina di bambini da riascoltare e rivedere per poi procedere al montaggio del filmato. «Ogni bambino – chiosa la direttrice – ha fatto un doppio lavoro, registrando sia l’audio intero sia il video. I più fortunati avevano due telefoni e potevano registrare e riprendere il video in contemporanea, ma hanno comunque faticato molto».
«Assemblare tutto il materiale – racconta Luca Francioso – è stata la cosa più complicata e ho finito di mettere a posto il filmato giusto in tempo, la sera del sabato santo. C’era da sincronizzare tutte le sillabe per ricostruire l’idea di un coro che, in realtà, non esisteva in quel momento».

Ecco, perciò, come tante voci raccolte ciascuna nella propria casa, nel silenzio della propria stanza, attraverso tre settimane di lavoro hanno potuto cantare insieme, come se la quarantena non le avesse mai divise. Un messaggio di speranza e di fraternità importante non solo per la comunità di Tombelle, al punto da raccogliere oltre 5 mila visualizzazioni online su 3 mila parrocchiani abituali.

«Anche mia figlia – conclude Luca Francioso – canta nel coro e per me è stato un lavoro impegnativo, ma fatto con la premura del papà. Ne sono molto felice e soddisfatto».
«È stato un bel momento – gli fa eco Chiara Daverio – per risentire vicino tutti i miei bambini: ci voleva, in questo brutto periodo».

Arsego

Il coro Elia di Arsego ha ufficialmente debuttato online in occasione della Pasqua, ricevendo gli apprezzamenti di tutta la comunità e un migliaio di visualizzazioni.

«All’inizio — spiega la direttrice Francesca Bonato — non ci aspettavamo che i nostri coristi rispondessero con tanto entusiasmo alla proposta, invece hanno saputo stupirci ancora una volta con la loro passione per la musica e il cantare insieme».

Francesca Bonato canta nella corale da quanto aveva 14 anni e dal settembre scorso a soli 23 anni ne è divenuta direttrice, affiancata alla chitarra dalla sorella Beatrice e dal musicista Alessandro Frigo.

«Questa — continua Francesca Bonato — è stata per il coro la prima vera registrazione professionale. In passato abbiamo registrato in via amatoriale l’esecuzione di qualche brano in chiesa, principalmente per motivi di studio». Per il video pasquale, invece, si sono fatte le cose in grande: una decina di giorni fra registrazioni preliminari, prove e montaggio.

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