Un Natale speciale visto dal mondo della scuola

«Cerchiamo gli aspetti favorevoli anche in questo momento»: gli auguri del direttore dell’Ufficio diocesano dell’educazione e della scuola

Un Natale speciale visto dal mondo della scuola

Faccio fatica a pensare al periodo pre-natalizio nelle nostre scuole senza alcuni appuntamenti divenuti quasi delle tradizioni e soprattutto senza gli abbracci per lo scambio degli auguri; tutto “sospeso”: aggettivo sempre più usato nelle cronache di questi giorni e nelle riflessioni che accompagnano la seconda stagione Covid (così è stato battezzato il tempo che stiamo attraversando). Ce lo ripetiamo settimanalmente con i ragazzi durante le lezioni on line che ci manca la didattica della vicinanza, ma soprattutto ci mancano le persone e le relazioni “presenti”.

In questa situazione di “povertà”, soprattutto relazionale, il messaggio che l’Avvento e il Natale recano risuona ancor più forte, come “voce di uno che grida nel deserto”: «Coraggio, alzate il capo, la vostra liberazione è vicina! Dio viene a visitarci». La vicinanza di Gesù che si fa uomo per incontrare la nostra fragilità e arricchire la nostra povertà ci invita a “farci prossimo”, a prenderci cura degli altri, a trovare forme nuove per vincere il torpore dell’indifferenza, spalancare mente e cuore – visto che non possiamo spalancare le braccia – perché nessuno in questo Natale debba sentirsi solo.

Cerchiamo i tratti favorevoli anche in questo momento inconsueto: ad esempio il tempo che non dedicheremo alla frenetica corsa allo shopping di queste settimane occupiamolo per gesti di bene da condividere in famiglia e con chi è nel bisogno… Sono tante, in questo senso, iniziative nella nostra Diocesi e nelle nostre città: dal portare la spesa agli anziani, a un gesto gentile di buon vicinato, a una telefonata amica a qualcuno che è solo o malato. Sono modi concreti, semplici e facili per vivere “la carità nel tempo della fragilità”; le tante ore trascorse a casa diventino occasione per un momento di riflessione, perché non di preghiera o di una buona lettura; magari riscopriamo la gioia e la bellezza del fare il presepe insieme, di allestire “l’angolo bello” come ci invita a fare il vescovo Claudio, simbolo del nostro desiderio che Gesù nasca nelle nostre case e nelle nostre vite, porti quella pace che solo il Bambino riesce a trasmettere.

Mettiamo le ali alla nostra creatività… non sprechiamo questa occasione per riappropriarci del vero senso del Natale, ma riempiamolo di senso, ritrovando il gusto del sacro silenzio, del bello, della generosità, della condivisione nel dono. Un bambino che nasce è il seme della speranza e la nascita del Bambino Gesù è il segno che Dio è costantemente alla ricerca di noi perché non ci perdiamo, lasciandoci vincere dalla delusione, dalla fatica, dalla sofferenza e dal dolore.

Facciamo in modo che questo Natale sia segnato dal tratto della gioiosa condivisione, e se possibile, dentro al nostro percorso formativo che quest’anno si arricchisce anche dell’educazione civica mettiamoci anche “l’educazione al dono”, perché essere persone, cittadini e cristiani è anzitutto accorgerci dell’altro: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”» (Mt 25, 37-40).

Avvento è questo: risvegliare nei cuori l’attesa. Natale è questo: lasciare che Dio-Amore si faccia prossimo e venga ad abitare in noi e attraverso di noi la sua tenerezza raggiunga tutti. Niente altro, niente di più. Vi pare poco?

Agenda

Si terrà su piattaforma – con iscrizione su www.fismpadova.it – il corso “Le regole per star bene” in programma per sabato 16 gennaio con Barbara Pastò e Barbara Rossi. La modulazione oraria sarà comunicata nelle prossime settimane.

Sarà a distanza anche la prima parte delle proposte sul territorio “Musica e insegnamento della religione cattolica: introduzione” a cura di don Giulio Osto; mentre per il laboratorio didattico si sta valutando se posticipare gli incontri nel periodo primaverile con la speranza che si mitighi l’emergenza sanitaria. Informazioni nel sito: www.ufficioscuola.diocesipadova.it

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