Fatti

Don Hryhoriy Shved e don Oleh Ladnyuk, della vice-provincia salesiana di "Maria Ausiliatrice" di rito greco-cattolico in Ucraina, sono due messaggeri di pace e di cibo che, di fatto dall’inizio della guerra, percorrono in lungo e in largo le zone più pericolose dell’Ucraina: "Nei primi due o tre mesi di guerra abbiamo portato via dalle zone del fronte i più giovani, i bambini, le donne. In questo momento invece portiamo aiuti alimentari alle persone che sono rimaste e anche medicinali. Aiutiamo anche gli ospedali con i farmaci"

“Non c’è dubbio che quello di cui ha bisogno il Regno Unito, in questo momento, è di rientrare nel mercato unico europeo e nell’unione doganale. Soltanto questa via porterebbe il Paese fuori dal caos economico e riparerebbe i danni fatti alla sua reputazione internazionale dalle precedenti gestioni di Boris Johnson e Liz Truss. Non sono sicuro, però, che Rishi Sunak, il nuovo leader Tory, che diventerà presto premier, avrà il coraggio di percorrere questa strada anche se sono molto contento che sia stato eletto. Certo è l’unico politico, in questo momento, in grado di garantirci un governo stabile del quale abbiamo disperatamente bisogno”. 

Sabato in Cina si è concluso il XX Congresso Nazionale del Partito comunista cinese (PCC) e domenica, come previsto, Xi Jinping è stato riconfermato come Segretario generale, presidente della Repubblica Popolare e capo delle Forze Armate. Al Congresso sono stati anche rinnovati i sette membri del Comitato permanente del Politburo che ora sono tutti uomini molto vicini a Xi Jinping. E’ cosi diventato il leader cinese più longevo e potente dai tempi di Mao tse-tung. Il parere di Francesco Sisci, “Il processo non è cominciato adesso, ma 10 anni fa, nel 2012, quando Xi Jinping ha assunto il potere che negli anni ha man mano concentrato su se stesso”. “Se gli è stato permesso di farlo, è perché c’è un consenso interno a lui che dice che effettivamente le cose non stanno andando bene”.

L’anticipazione del Dossier Idos. Nel 2021 i primi Paesi di origine delle persone arrivate in Italia erano tra quelli più colpiti da siccità e alluvioni. E Lo scorso anno nel mondo sono stati registrati 23,7 milioni di nuovi sfollati per cause ambientali, contro i 14,3 milioni prodotti dai conflitti. Tra i Paesi più colpiti: Cina, Filippine e India. Un fenomeno aggravato dalla guerra in Ucraina

Con il giuramento nelle mani del Capo dello Stato, sabato 22 ottobre 2022 è nato a tutti gli effetti il governo Meloni. A norma di Costituzione entro dieci giorni dovrà presentarsi alle Camere per ottenere la fiducia (lo farà tra martedì e mercoledì) illustrando il suo programma, ma intanto è già ufficialmente in carica. I ministri sono 24: 9 di Fratelli d'Italia, 5 della Lega, 5 di Forza Italia, i restanti sono considerati “tecnici d'area”.

Nel piccolo paese in provincia di Udine la generosità del parroco, che ha aperto le porte della propria casa ai rifugiati ucraini in fuga dalle bombe, ha innescato una meravigliosa catena di solidarietà che ha coinvolto anche le comunità vicine. Nel solco di una accoglienza che ha radici lontane, che hanno solo ritrovato linfa e vitalità.

La guerra è una follia. Nella guerra l’uomo cessa di usare il cervello, getta la ragione nella spazzatura, c’è un blackout del pensiero, del confronto per costruire la casa comune che è la nostra umanità. La guerra è uno scontro sul piano della forza, per cui non vince chi ha ragione ma chi è più forte. Per questo chi è più debole la subisce in maniera devastante. Di fronte a questa catastrofe non possiamo rimanere inermi. Ma cosa fare?