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Il progetto di Facebook conferma che chi controlla le modalità di pagamento possiede le chiavi della miniera dove tutti vogliono entrare: per sapere, in forma aggregata, cosa le persone stanno cercando (è chiarissimo ai motori di ricerca), dove stanno spendendo (è chiarissimo a chi offre la modalità di pagamento o addirittura la valuta Libra) e quindi per intuire con algoritmi dove spenderanno. L'oro della miniera è il dato, se il progetto andrà in porto saranno i dati di 1,5-1,7 miliardi di persone

E' la peggiore crisi umanitaria al mondo e il conflitto diventa sempre più violento. Se non sarà fermato in tempo nel 2022 si rischia di avere 500.000 morti, tra cui 300.000 a causa della fame e della mancanza di cure mediche. Le prime vittime, triplicate in questi ultimi mesi, sono i bambini. E' il grido d'allarme lanciato il 17 giugno da Mark Lowcock, sottosegretario generale per gli affari umanitari e coordinatore degli aiuti di emergenza in Yemen, davanti al Consiglio di sicurezza dell'Onu. A quattro anni dall'inizio della guerra sono stati 70.000 i morti, 24 milioni di persone (l'80% della popolazione) hanno bisogno di assistenza e protezione. 10 milioni non riescono a sopravvivere senza aiuti alimentari d'emergenza. Gli sfollati sono 3 milioni e 300mila

I capi di Stato e di governo si riuniscono il 20 e 21 giugno per definire l’Agenda strategica per il periodo 2019-2024 e assumere le decisioni sulle nomine dei presidenti delle istituzioni comunitarie. Ma basteranno poche ore a Bruxelles per rilanciare l'Ue in un clima di nazionalismo montante? E l'Italia, con il premier Conte, quali proposte porterà al tavolo del vertice?

37.000 persone ogni giorno sono costrette a fuggire dalle proprie case. L’80% delle persone in fuga vive in Paesi confinanti, quindi a medio o basso reddito. E' la Turchia ad accogliere il numero più elevato di rifugiati nel mondo (3,7 milioni), seguita dal Pakistan (1,4 milioni) e dall’Uganda (1,2 milioni). Il 60% di tutti i rifugiati provengono da soli 5 Paesi: Siria (6,7 milioni), Afghanistan (2,7 milioni), Sud Sudan (2,3 milioni), Myanmar (1, 1 milione), Somalia (0,9 milioni). Il numero più elevato di domande d'asilo è stato presentato dai venezuelani: 341.800 a fronte di circa 4 milioni di persone che hanno lasciato il Paese. Sono i Global trends 2018 presentati oggi a Roma dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).

L'incidenza della povertà assoluta tra la popolazione straniera presente nel Paese è pari al 30,3%, contro il 6,4% degli italiani. Lo rileva l'Istat nel rapporto sulla povertà pubblicato oggi. Nel Mezzogiorno le famiglie con stranieri povere sono quattro volte quelle con soli italiani

Negli ospedali pediatrici italiani ogni infermiere assiste in media 2,6 pazienti in più rispetto a quanto stabilito dagli standard internazionali, esponendo così i piccoli ricoverati ad un aumento del rischio di mortalità anche del 25-26%. L'allarme di Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi: “Oggi 30mila in meno, tra 5 anni saranno il doppio”. Urgente un piano assunzioni

Viaggio a Maaloula, roccaforte cristiana dove si parla ancora l’aramaico, la lingua di Gesù Cristo. Il villaggio fu conquistato dai terroristi di Al Nusra (settembre 2013) che profanarono e saccheggiarono chiese, santuari antichi e incendiarono case. La maggior parte dei suoi abitanti fu costretta alla fuga. Oggi dopo 5 anni il villaggio prova a rialzare la testa. Le testimonianze del parroco melkita e dell'archimandrita ortodosso.

Dal 19 giugno gli studenti ammessi all'Esame di Stato torneranno sui banchi di scuola per affrontare la Maturità. Saranno nella quasi totalità dei casi giovani “millennials”, venuti al mondo quando nella scuola italiana si era già deciso di passare alla valutazione in centesimi per il Diploma. Diversi i cambiamenti introdotti per le Maturità 2019. Novità che anche in questi giorni contribuiscono a tenere alta la preoccupazione degli oltre 500mila candidati

Giovani cattolici e protestanti anche questa notte in preghiera in una piazza di Hong Kong. Con loro anche il vescovo ausiliare di Hong Kong, mons. Ha Chi Shing Joseph. “La mia speranza sono i giovani”, dice: “Ho molto apprezzato il loro coraggio, quello che hanno fatto, e li ho incoraggiati ad andare avanti, a credere e lottare per i loro sogni, il loro futuro. Vorrei chiedere loro di persistere, perché la battaglia non è finita, è lunga”