Fatti

Con sei voti a favore e uno contrario, la Corte europea dei diritti dell’uomo affronta il tema riconoscendo la violazione e invitando l’Italia a un cambio di direzione. Il Garante Palma: “La Corte ci invita a riflettere sulle finalità della pena"

I mattoni della ricostruzione siriana tenuti insieme con la malta della sofferenza. Tra i malati degli ospedali cattolici di Damasco e Aleppo, protagonisti del progetto "Ospedali aperti" voluto dal nunzio apostolico, il card. Mario Zenari. Solo pochi giorni fa il Pontefice, pensando alla Siria, ha avvertito “il rischio di una ancora maggiore crisi umanitaria” e ricordato quelli che “non hanno cibo, non hanno cure mediche, non hanno scuola, gli orfani, i feriti e le vedove levano in alto le loro voci”. La risposta arriva dalle corsie di questi ospedali che il Sir ha visitato.

Tra i 18 articoli del decreto legge, il primo stabilisce che il ministro dell'Interno (però con il “concerto” dei colleghi della Difesa e delle Infrastrutture, nonché informando il Presidente del Consiglio) “può limitare o vietare l'ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale, salvo che si tratti di naviglio militare o di navi in servizio governativo non commerciale, per motivi di ordine e sicurezza pubblica"

Sta diventando incandescente il clima a Hong Kong dove oggi migliaia di manifestanti hanno cercato di impedire l'accesso alla sede del Parlamento nel quale si sarebbe dovuto votare per l'emendamento riguardante l'estradizione. La polizia ha usato idranti e spray al peperoncino contro la folla, ma intanto il voto è stato rinviato. Il capo della polizia ha definito "rivolta" gli scontri, ma il missionario considera che si tratti di "una forzatura" con gravi conseguenze: chi partecipa rischia fino a dieci anni di galera

Liliana Segre: “Il messaggio di Anna Frank è stato sempre positivo fino all’ultimo. Lo vogliamo rovinare? Lo vogliamo distruggere non solo con le magliette, ma facendole capire dopo tanti anni che il suo messaggio è stato inutile, che non è stato raccolto? Purtroppo è così… Saremmo morti tutti, carnefici e vittime ancora superstiti. Rimarrà, forse, una riga in un libro di storia e poi non ci sarà più neanche quella. Il messaggio di Anna Frank? Io non so se oggi avrebbe avuto ancora la speranza”

Cosa succede nel Mediterraneo? Un anno fa il ministro Salvini lanciava l’hastag porti chiusi. Ma in mare si ripetono i casi di imbarcazioni in difficoltà. I fatti smentiscono il pull factor e intanto muore 1 migrante su 6

Un milione di persone in piazza ad Hong Kong per manifestare contro l'estradizione forzata dei sospetti criminali verso la Cina. Francesco Sisci, sinologo: “La gente di Hong Kong teme che con questo emendamento Pechino possa facilmente chiedere l’estradizione, con l’accusa più o meno inventata, anche di dissidenti politici che vivono ad Hong Kong. Il problema quindi non è la legge in sé. Il problema è la fiducia che la gente ha verso la Cina”

"Gridano le persone in fuga ammassate sulle navi, in cerca di speranza, non sapendo quali porti potranno accoglierli, nell'Europa che però apre i porti alle imbarcazioni che devono caricare sofisticati e costosi armamenti, capaci di produrre devastazioni che non risparmiano nemmeno i bambini": lo ha detto Papa Francesco. Dopo il caso della nave saudita Bahri Yanbuc, destinata al trasporto di armi a rischio di essere impiegate nel conflitto in Yemen, una rete di organizzazioni della società civile, tra cui Archivio Disarmo, sta monitorando il fenomeno in Italia

Con la riapertura della frontiera tra Colombia e Venezuela è ricominciato l'esodo massiccio dei profughi che fuggono dalla povertà estrema e trovano l'accoglienza della Chiesa colombiana. Parlano mons. Misael Bacca Ramírez, vescovo di Duitama - Sogamoso, responsabile della Conferenza episcopale colombiana per le migrazioni e padre Yovanny Bermúdez, direttore del Servizio gesuita ai rifugiati (Jsr) del Venezuela

Il sanguinoso conflitto con la Serbia terminava il 9 giugno 1999, dopo il pesante, e discusso, intervento delle forze Nato. Ma come si vive oggi nel piccolo Paese balcanico, tuttora segnato dai difficili rapporti con Belgrado? Le analisi di mons. Lush Gjergji, direttore di Radio Maria Kosovo, e dell'esperto regionale Nikolay Krastev. Tra le sfide interne le disparità sociali, l'emigrazione, la corruzione. Il "ruolo ponte" della Chiesa