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“Perché nessuno debba più scegliere se mangiare o curarsi”. È lo slogan della XIX Giornata Raccolta del Farmaco che si terrà sabato 9 febbraio prossimo in tutta Italia. Anche nel Veneto, nelle farmacie che espongono la locandina, sarà possibile acquistare una o più confezioni di medicinali che andranno in dono alle persone indigenti grazie ai consigli dei farmacisti e alla collaborazione di 20.000 volontari.

Audizione in Commissione Lavoro di numerosi enti e organizzazioni da tempo impegnati nella lotta alla povertà. Da Caritas a Sant’Egidio, fino all’Alleanza contro la povertà, le perplessità sui singoli aspetti della misura e l'auspicio di modifiche mirate per rendere la misura più efficace

In vista dell’appuntamento con le urne, il Parlamento europeo ha promosso negli ultimi mesi una ventina di dibattiti con capi di Stato e di governo sul tema del “futuro d’Europa”. L’ultimo appuntamento della serie è stato il 31 gennaio con il premier finlandese Juha Sipilä; il prossimo politico che interverrà in emiciclo a Strasburgo sarà, il 12 febbraio, il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte

A partire dalle stime di Inps e Istat, secondo le quali la misura riguarderà il 2,7% dei nuclei familiari del Nord, Fabbrica Padova ha calcolato quanti saranno effettivamente gli interessati. Il presidente Carlo Valerio: «Siamo convinti che sia prioritario creare opportunità di lavoro e sostenere le imprese adeguando a criteri ancor più innovativi sia il sistema di welfare sia quello previdenziale, senza gravare ulteriormente la spesa pubblica». E resta una stortura di fondo: il Veneto versa il 9,3% delle tasse, ma raccoglie solo le briciole.

"I Paesi europei si trovano adesso più esposti a una minaccia russa rispetto alla quale gli Usa dovrebbero rispondere con un maggiore impegno. E questo è difficile, se si considera quel che Trump pensa della Nato". Parla Stefano Silvestri, consigliere scientifico dello Iai (Istituto affari internazionali): "La corsa al riarmo a medio raggio è improbabile perché dovrebbero farla gli Usa o l’Europa. Ma i primi non sono interessati le armi nucleari terrestri, la seconda è divisa politicamente. Ci saranno reazioni diverse anche nei confronti di eventuali minacce russe. Non c’è solidarietà europea"

"La gente ha preso coraggio e che la società – a me non piace chiamare opposizione questo movimento – con la sua mobilitazione sta pienamente legittimando, con la sua forza, la via d’uscita pacifica ed elettorale, aggiungendo questa forza alla legittimità che deriva dalla Costituzione". Lo afferma padre Alfredo Infante, gesuita e direttore della rivista "Sic" del Centro Gumilla, che fin dal 1968 rappresenta la realtà di studio e azione sociale della Compagnia di Gesù in Venezuela

Secondo il rapporto del Preo (Programma di epidemiologia occupazionale) della Regione Veneto nel 2018 i settori più pericolosi sono stati ancora una volta agricoltura, edilizia e meccanica pesante. Un terzo degli incidenti mortali: coltivatori diretti anziani ribaltati con il trattore. Alla Cisl Veneto spaventa la riduzione della contribuzione Inail, finanziata con il taglio delle agevolazioni per le aziende virtuose e delle risorse destinate alla prevenzione.

“Sul piano istituzionale mai, nella storia recente, si erano potute osservare una tale 'capacità di indecisione', una così grande confusione di ruoli e di responsabilità, una così netta separazione tra dichiarazioni, annunci e fatti”. Il presidente dell'Eurispes parla di “qualipatia”, un neologismo per indicare “l’avversione ed il rifiuto per tutto ciò che richiama la qualità”, una patologia sociale che “archivia l’essere e santifica l’apparire, che esalta il contenitore a discapito del contenuto, che premia l’appartenenza e mortifica la competenza”. Questa chiave di lettura rappresenta il tentativo di leggere un quadro che, stando al sondaggio realizzato appositamente per il Rapporto, mostra delle contraddizioni e dei paradossi che in prima battuta potrebbero risultare inestricabili

La coincidenza è preoccupante: Quota 100 da un lato, dall’altro il blocco delle assunzioni nel settore pubblico fino al 1° novembre 2019. Il risultato è il timore concreto che in autunno vedremo ospedali, scuole e servizi pubblici sguarniti, soprattutto i primi, già in cronica carenza di personale.