Fatti

A scendere in piazza insegnanti, studenti, personale ospedaliero, agenti di polizia, addetti alla raccolta rifiuti, camionisti e lavoratori delle compagnie aeree. Dietro la protesta contro la riforma delle pensioni, "si nascondono un forte malessere sociale e l’impressione che il governo non fa nulla". “La gente si sente condannata”, dice al Sir il vescovo “dei gilet gialli” Bernard Ginoux: “La speranza è che la loro voce sia ascoltata, ma soprattutto che ci siano gesti concreti, che mostrino che c’è la volontà politica di occuparsi dei cittadini”

La protesta delle 240 famiglie campesine, tesa al dialogo con le istituzioni, ma con la fermezza di chi chiede vengano rispettati i propri diritti. I manifestanti sono stati sostenuti, fin dal primo momento, dal missionario spagnolo domenicano padre Miguel Ángel Gullón, che in queste settimane lo ha accompagnati, ha vissuto con loro e ha tenuto i rapporti con le varie realtà che non hanno fatto mancare il loro appoggio

Due politologi, docenti alla London School of Economics di Londra, spiegano gli scenari che si potrebbero aprire dopo il voto di giovedì 12 dicembre. Il premier conservatore Johnson è in vantaggio nei sondaggi, ma una vittoria “dimezzata” rischia di dividere ulteriormente il Paese. Questa sera l'ultimo dibattito televisivo

Il Rapporto vede “nubi nere all'orizzonte dell'economia mondiale” e gravi fenomeni di “corrosione” delle “giunture” e delle “guarnizioni” del sistema Paese. “La società italiana – rileva il Censis nelle Considerazioni generali, che danno la chiave di lettura del Rapporto – ha guardato a lungo inerte il cedimento delle sue strutture portanti”, come se si trattasse dell'ennesimo episodio del ciclo di crisi e ripartenze, “con un cinico adeguamento alla navigazione inerziale”. Ora, però, “a questo cedimento, puntellando se stesso, il nostro Paese sta cercando una soluzione”, “vive e sente uno spirito nuovo”. “Sé in sé rigira”, osserva il Censis citando Dante

Il direttore esecutivo di “Apco Worldwide”, politologo e giornalista, parla di un Paese lacerato e di una campagna elettorale "drammatica". Brexit pesa sull'opinione pubblica e divide i partiti. "C’è stato anche un enorme aumento nel numero dei cittadini che si sono iscritti per votare e una grande proporzione di questi sono giovani al di sotto dei trent’anni. Sono dati che dimostrano quanto queste elezioni siano importanti e quale sia la posta in gioco"

“La dimensione della solidarietà è la trama fondamentale del legame sociale. La solidarietà cui tutti siamo chiamati, con i suoi valori, è un valore da declinare in qualsiasi contesto politico sociale. Il volontariato appare agli occhi della Costituzione uno spazio di cittadinanza, una palestra civile in cui chi sceglie di viverlo sperimenta, cresce non solo come persona ma come cittadino”.

“È necessario un cambiamento per dare all’Unione la capacità di agire, ampliare la sua, la nostra legittimità democratica, la sua trasparenza e la sua efficienza, e assicurare una partecipazione più ampia della società e dei cittadini europei. Questa legislatura dovrà affrontare in via prioritaria le questioni che riguardano la vita delle persone”.

Arrivo oggi a Roma di 33 rifugiati giunti in Italia grazie a un corridoio umanitario voluto espressamente da Papa Francesco e realizzato attraverso l’intermediazione della Comunità di Sant’Egidio. Nei prossimi giorni ne arriveranno altri 10 per un totale di 43 persone. Il cardinale Konrad Krajewski, Elemosiniere di Sua Santità: “L’Avvento è un tempo che dice, svegliatevi. Questo primo corridoio che si svolge in Europa, vuol dire a tutti noi: svegliatevi! Ci ha dato l’esempio il nuovo cardinale arcivescovo di Lussemburgo che due settimane fa si è fatto personalmente carico di due famiglie. Le ha accolte nella sua casa e ora vivono insieme. Dobbiamo cominciare da noi stessi”

Qamishili e Idlib sono le zone nel nord della Siria, vicine al confine turco, dove ancora si combatte. A fronteggiarsi in una sorta di 'tutti contro tutti' sono l'esercito siriano, con il suo alleato russo, quello turco, le milizie curdo siriane, i ribelli anti-Assad, i jihadisti di Hayat Tahrir al -Sham e gli Usa. A pagare le conseguente di questa guerra sono le popolazioni. Oltre 34 bambini sono rimasti uccisi nelle ultime 4 settimane, 8 solo durante gli attacchi alla città di Tal Rifaat, a nord di Aleppo. Il Sir ha raccolto le testimonianze da queste zone di combattimento