Fatti

“Tantissimi lavoratori del pubblico e del privato in ogni settore stanno operando in una condizione difficile e con grande sacrificio per mandare avanti il Paese. Mi scrivono in molti, e a loro va la mia vicinanza e un grande grazie, con l'invito a tutte le istituzioni e alle aziende di proteggere nei modi stabiliti dalle autorità sanitarie queste persone, perché proteggere i lavoratori vuol dire proteggere l'Italia. Un pensiero particolare, come simbolo di questa lotta durissima, lo
abbiamo dedicato a chi è in trincea per la nostra salute. Medici, infermieri, operatori sanitari, lavoratori del sistema salute. Rischiano ogni giorno per tutta la comunità con gesti di "ordinario eroismo". 

Se badanti e baby sitter continuano a lavorare anche (e ancor di più) in questo periodo, le colf in molti casi sono licenziate, o restano a casa senza retribuzione. Aclicolf: “La mancanza di ammortizzatori sociali espone centinaia di migliaia di persone, soprattutto donne, a rischio impoverimento”

Sovraffollamento, prossimità forzata, scarso accesso alle cure e ai servizi igienici. Preoccupa la situazione sanitari dei centri sovraffollati e degli insediamenti informali. Le associazioni lanciano l’allarme e propongono alternative al governo: “Bisogna agire ora, prima che sia troppo tardi”

Scoppiata il 15 marzo del 2011, la guerra in Siria entra nel suo decimo anno di vita, lasciandosi dietro più di mezzo milione di morti, circa 7 milioni di sfollati interni e quasi altrettanti nei Paesi limitrofi, soprattutto in Turchia, Libano, Giordania, Egitto e Iraq. Dopo tanti anni di guerra è possibile parlare di pace e di ricostruzione? Lo abbiamo  chiesto a Edoardo Tagliani, direttore dei programmi in Medio Oriente della Fondazione Avsi

Per preservare i posti letto di area intensiva, in previsione di un massiccio afflusso di pazienti, la Regione del Veneto ha definito e attivato una serie di nuove modalità operative dell’intero sistema sanitario disponendo, tra l’altro, la sospensione dell’attività chirurgica non urgente che richieda ricovero in terapia intensiva post operatoria, ad eccezione degli interventi indifferibili in considerazione delle condizioni cliniche dei pazienti, e la sospensione delle attività di specialistica ambulatoriale pubblica e privata convenzionata ad eccezione delle categorie temporali U (urgente) e B (breve) e degli ambiti materno infantile e oncologico.