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In relazione al grafico pubblicato da un quotidiano nazionale, che attribuisce al Veneto 1093 presunti decessi totali nelle RSA, l’Assessorato alla sanità e al sociale precisa che il dato è completamente errato, sia rispetto al totale dei decessi registrati nella regione fino ad oggi, sia rispetto al totale dei decessi nelle RSA, sia nel confronto con le altre regioni contermini.
Il dato riportato nel grafico deriva infatti da una indagine telefonica, condotta dall’Istituto Superiore di Sanità che, in Veneto, ha interessato solo il 27 per cento delle Residenze sanitarie per anziani.

Anche in condizioni eccezionali come quelle che stiamo vivendo per la pandemia da Covid-19 la prova alla conclusione delle superiori per migliaia di giovani è "un rito di passaggio importante dall'adolescenza all'età adulta". Di questo è convinto il responsabile di Tuttavia.eu, il sito della Pastorale della cultura dell’arcidiocesi di Palermo, che per oltre 40 anni è stato docente nei licei. La didattica a distanza, però, ha creato forti disuguaglianze e di questo i professori dovranno tenere conto al momento dell'esame, in qualsiasi modo si svolga

Al di là degli equilibri politico-istituzionali, importantissimi, c'è una questione ancora più profonda: riguarda la tenuta unitaria di un Paese che, pur colpito dal contagio in misura estremamente differenziata, ha reagito in modo coeso e reciprocamente responsabile. La solidarietà non guarda i confini amministrativi. Nessuno si può salvare da solo: se lo dicessero anche i presidenti delle Regioni sarebbe un bel regalo a questa Italia martoriata e un buon viatico per una ripartenza che richiederà il contributo di tutti

L'aumento dei contagi conferma un trend in rapida e preoccupante ascesa che coinvolge molti settori. Obiettivo delle misure varate dal primo ministro Shinzo Abe è ridurre dell’80% il contatto tra le persone. L’appello pasquale dell'arcivescovo di Tokyo: “La comunità ecclesiale sta soffrendo con le persone di tutto il mondo. Spezzare le catene della solitudine, sollevarci a vicenda e innalzare la luce della speranza nella società”

In Veneto c'è voglia di ripartire e la Regione ha messo a punto un piano per riaprire le fabbriche in sicurezza. Dieci le azioni che le aziende dovranno mettere in atto scrupolosamente nell'ambito di un piano dei rischi Covid aziendale messo a punto da un referente interno. In venti aziende prenderà vita un progetto pilota allo scopo di monitorare la situazione e aggiornare il manuale che verrà inviato ai datori di lavoro.

Cgil, Cisl e Uil hanno già comunicato l'annullamento della manifestazione nazionale prevista a Padova, ma annunceranno una grande campagna di informazione sul tema della tutela della salute e del rispetto del protocollo sulla sicurezza in tutti i luoghi di lavoro