Fatti

XIII edizione del Rapporto Italiani nel mondo curato dalla Fondazione Migrantes, dedicato ai giovani italiani all'estero. Tra i temi affrontati: il lavoro e le relazioni tra generazioni, l’associazionismo, le necessità pastorali e burocratiche. Non vengono tralasciati argomenti scottanti come come l’estrema povertà che porta molti italiani a vivere in strada - è il caso di Londra - né la presenza irregolare, detenzione ed espulsione in alcuni territori come l'Australia.

La Commissione europea chiede all’Italia di presentare una nuova bozza di bilancio entro tre settimane. I problemi rilevati riguardano il deficit eccessivo e le mancate misure per ridurre il debito."Spendete 65 miliardi l'anno per interessi", quanto si investe per scuola e istruzione. 37mila euro a testa di debito pubblico: un "fardello che grava sulle prossime generazioni"

“Per quanto riguarda il sentiero del saldo strutturale, il Governo italiano è cosciente di aver scelto un’impostazione della politica di bilancio non in linea con le norme applicative del Patto di stabilità e crescita. È stata una decisione difficile ma necessaria alla luce del persistente ritardo nel recuperare i livelli di Pil pre—crisi e delle drammatiche condizioni economiche in cui si trovano gli strati più svantaggiati della società italiana”.

Sea-Watch 3 è stata autorizzata a lasciare Malta e riprenderà la sua attività di soccorso. Era ferma nel porto de La Valletta dallo scorso 2 luglio. Giorgia Linardi (Sea-Watch Italia): “Non ci fermiamo: che questo non sia percepito come una sfida o un affronto, bensì come un atto di responsabilità civile”

Il summit del 17-18 ottobre si chiude con un botta-e-risposta a distanza tra il premier italiano, il ministro Tria e la Commissione. Juncker sottolinea l'"eccezione Italia", il cancelliere austriaco Kurz, presidente di turno Ue, da alcuni ritenuto vicino alle posizioni dell'esecutivo giallo-verde, è il più duro: "Ci aspettiamo che il governo italiano rispetti le regole" del Patto, "non pagheremo per il debito di altri"

In Italia, dagli anni pre-crisi ad oggi, c’è stato un aumento del 182 per cento dei poveri assoluti. Pesa la mancanza di istruzione e non solo tra i giovani. I dati raccolti nel nuovo rapporto annuale sulla povertà. Soddu: “Un esercito di poveri in attesa, che non sembra trovare risposte”