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A New York per tre giorni l’assemblea di Religions for peace, dove i 90 leader religiosi, rappresentanti di altrettanti Paesi e di un miliardo di credenti da tutto il mondo, si sono interrogati sul contributo che le comunità religiose possono dare alla pace, creando piattaforme e luoghi di dialogo dove si possono incontrare i nemici, i capi di stato, le vittime e gli assalitori, gli sfruttati e gli sfruttatori

Dopo la missione alle Nazioni Unite, il card. Miguel Ayuso Guixot, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, è stato invitato a Bruxelles dal gruppo parlamentare Ppe per parlare del Documento sulla fratellanza umana. E ai politici europei lancia un appello: “La paura è il più grande nemico di ogni dialogo”. “Vorrei quindi chiedere di vincere la paura, essere più accoglienti e promuovere progetti di inclusione che ci aiutano a superare questa cultura dello scarto che logora i nostri ambienti sociali”

Intervista allo scrittore israeliano Abraham B. Yehoshua. Tanti i temi toccati, quelli dell'identità, della memoria, del conflitto, del dialogo e della cultura, con un invito pressante: "Costruire e sviluppare le relazioni con ebrei, musulmani e altre realtà. Non possiamo sempre rivangare le problematiche del passato. Dobbiamo costruire relazioni per il presente e per il futuro". Il progetto: tradurre la letteratura palestinese in ebraico

Quest’estate è stato ricostituito l'Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e da poche settimane sono stati nominati i membri con il compito di orientare le scelte politiche al bene comune. Le ludopatie, infatti, continuano a crescere in numero e gravità.

40 milioni di persone nel mondo vivono in uno stato di schiavitù, di queste il 71% sono donne e minori; 4,8 milioni sono soggette a sfruttamento sessuale, 400 mila persone, in Italia, sono vittime del caporalato. A questo si aggiunge il trauma di lasciare la propria terra e non potervi fare ritorno

A scendere in piazza insegnanti, studenti, personale ospedaliero, agenti di polizia, addetti alla raccolta rifiuti, camionisti e lavoratori delle compagnie aeree. Dietro la protesta contro la riforma delle pensioni, "si nascondono un forte malessere sociale e l’impressione che il governo non fa nulla". “La gente si sente condannata”, dice al Sir il vescovo “dei gilet gialli” Bernard Ginoux: “La speranza è che la loro voce sia ascoltata, ma soprattutto che ci siano gesti concreti, che mostrino che c’è la volontà politica di occuparsi dei cittadini”

La protesta delle 240 famiglie campesine, tesa al dialogo con le istituzioni, ma con la fermezza di chi chiede vengano rispettati i propri diritti. I manifestanti sono stati sostenuti, fin dal primo momento, dal missionario spagnolo domenicano padre Miguel Ángel Gullón, che in queste settimane lo ha accompagnati, ha vissuto con loro e ha tenuto i rapporti con le varie realtà che non hanno fatto mancare il loro appoggio

Due politologi, docenti alla London School of Economics di Londra, spiegano gli scenari che si potrebbero aprire dopo il voto di giovedì 12 dicembre. Il premier conservatore Johnson è in vantaggio nei sondaggi, ma una vittoria “dimezzata” rischia di dividere ulteriormente il Paese. Questa sera l'ultimo dibattito televisivo

Il Rapporto vede “nubi nere all'orizzonte dell'economia mondiale” e gravi fenomeni di “corrosione” delle “giunture” e delle “guarnizioni” del sistema Paese. “La società italiana – rileva il Censis nelle Considerazioni generali, che danno la chiave di lettura del Rapporto – ha guardato a lungo inerte il cedimento delle sue strutture portanti”, come se si trattasse dell'ennesimo episodio del ciclo di crisi e ripartenze, “con un cinico adeguamento alla navigazione inerziale”. Ora, però, “a questo cedimento, puntellando se stesso, il nostro Paese sta cercando una soluzione”, “vive e sente uno spirito nuovo”. “Sé in sé rigira”, osserva il Censis citando Dante