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Con il sociologo specializzato in ricerca e formazione in tema di sicurezza pubblica riflettiamo su alcune criticità emerse nell'ultimo rapporto della Dia riguardante il secondo semestre del 2018: operazioni finanziarie sospette soprattutto al Nord, collusioni tra mafia nigeriana e Cosa nostra, i limiti di una legislazione antimafia legata a una competenza territoriale, estensione del fenomeno a tutta Europa

“Quanto è accaduto è ingiusto! E l’essere qui, professare la nostra fede in Cristo Risorto, non ci esime, anzi ci obbliga, alla denuncia di ciò che è ingiusto. Ci spinge, oggi, a levare un grido che si unisce alla tante e diverse voci che in questi giorni hanno formato un unico coro, testimoniando la straordinarietà dell’uomo e del carabiniere Mario, ma anche chiedendo che venga fatta giustizia e che eventi come questo non accadano più”.

La fotografia delle carceri italiane scattata da Antigone conferma che a finire in cella sono prevalentemente detenuti con situazioni economico-culturali difficili. Gli stranieri sono il 33,42% della popolazione reclusa. Nel 30% delle carceri non risultano spazi verdi dove incontrare i propri cari e i figli

Viaggio in val Visdende, nel cuore del Cadore, per documentare il dramma di un angolo di paradiso sconvolto dalla furia del vento. Il business di cinesi e austriaci nel più grande cantiere del legno d’Europa, dopo la tempesta Vaia. Com’è cambiato il paesaggio turistico e l’economia dei luoghi flagellati dal vento. Il legno di abete fino all’anno scorso costava 115 euro al metro cubo. Oggi i milioni di alberi abbattuti ne valgono a fatica 15...

La fotografia di metà anno delle carceri italiane, fornita da Antigone, evidenzia il tasso di sovraffollamento più alto dell'Ue, pari al 119,8 per cento. Al 30 giugno 2019, infatti, sono 60.522 i detenuti ristretti nelle 190 carceri italiane