Giornata contro pedofilia e pedopornografia, la Garante: “La vera sfida è la prevenzione”

Carla Garlatti, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza: “Giornate come quella di oggi richiamano tutti a una comune responsabilità. È essenziale che ciascuno presti attenzione ai segnali di un possibile abuso. Occorre anche formare una cultura del digitale che attraverso maggiori competenze di minorenni e famiglie argini preventivamente i rischi di un mondo che cambia”

Giornata contro pedofilia e pedopornografia, la Garante: “La vera sfida è la prevenzione”

“Giornate come quella di oggi richiamano tutti a una comune responsabilità: quella di individuare misure e iniziative efficaci per prevenire e contrastare la pedofilia e la pedopornografia. Si tratta di crimini odiosi e complessi che calpestano, più di altri, i diritti di bambini e adolescenti e che producono conseguenze drammatiche, non solo nell’immediato ma anche nel futuro con effetti sulla salute mentale delle vittime”. A dichiararlo è Carla Garlatti, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Che continua: “La violenza, purtroppo, avviene in diversi ambienti: tra le mura domestiche, a scuola e nei luoghi in cui i ragazzi si riuniscono o svolgono attività. È essenziale che ciascuno presti attenzione ai segnali di un possibile abuso. Non è sempre facile riconoscerli: per questo serve formazione e sensibilizzazione. Allo stesso modo occorre verificare affinché chi sta a diretto contatto con i bambini e ragazzi non abbia precedenti per violenza sessuale nei confronti dei minorenni”.

“Ci sono poi ‘nuovi luoghi’, come l’ambiente digitale, nei quali il continuo e repentino cambiamento tecnologico rende più difficile intercettare e contrastare i pericoli – precisa la Garante -. Occorre quindi formare una cultura del digitale che attraverso maggiori competenze di minorenni e famiglie argini preventivamente i rischi di un mondo che cambia, anche in virtù delle nuove opportunità offerte dall’intelligenza artificiale”.

“La vera sfida è dunque la prevenzione, da realizzare innanzitutto sul piano culturale ed educativo. Come Autorità garante abbiamo avviato in questi anni iniziative di formazione e di sensibilizzazione con le forze di polizia e i tecnici sportivi e siamo aperti a promuoverne di analoghe con altre categorie di professionisti e operatori. Allo stesso tempo – conclude - voglio richiamare l’attenzione sull’importanza dei dati, essenziali per valutare l’efficacia degli interventi messi in atto. Come Autorità garante abbiamo promosso una ricerca sul maltrattamento all’infanzia, della quale a breve partirà una nuova edizione, e contribuiamo ai lavori dell’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile nel cui ambito sarà di enorme importanza l’implementazione della banca dati”.

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Fonte: Redattore sociale (www.redattoresociale.it)