“Noi, madri detenute, abbiamo bisogno dei nostri figli”

Un’indagine sulle recluse madri nelle carceri di Firenze e Pisa. Tra i tanti aspetti approfonditi dalla ricerca, quello sulla lontananza dei figli, vista da tutte le recluse come fattore di stress. “Il contrasto fra l’esigenza di avere contatti coi familiari e la macchina burocratica è particolarmente duro”

“Noi, madri detenute, abbiamo bisogno dei nostri figli”
FIRENZE - “I servizi sociali non favoriscono le visite dei figli ai genitori in carcere”. E’ una delle tante testimonianze di una madre nel carcere fiorentino di Sollicciano, contenuto all’interno del rapporto conclusivo del progetto pilota di empowerment per donne detenute “Women In Transition – WIT” promosso da Società della Ragione col sostegno dell’otto per mille della Chiesa Valdese. Tra i tanti aspetti approfonditi dalla ricerca, quello sulla lontananza dei figli, vista da tutte le recluse come fattore...

Gentile lettore, grazie per aver scelto questo articolo



Ti interessa continuare la lettura?

Abbonati per un anno alla Difesa del popolo per soli 30 euro

oppure

Prova gratis per un mese il nostro abbonamento digitale


Abbonati subito

Così potrai:



  • leggere il settimanale su pc, smartphone e tablet fin dal mercoledì

  • avere libero accesso in ogni momento a tutti i contenuti del sito
  • aderire agli eventi della nostra associazione "La Difesa s'incontra"


La Difesa del popolo, ogni giorno insieme a te.