Quel sipario alzato sul buio. L’enorme sofferenza del teatro, degli addetti ai lavori e delle maestranze nell'anno del Covid

L'enorme sofferenza del teatro e in particolare degli addetti ai lavori e delle maestranze. Le voci di Beltotto (Teatro stabile), Celestini e Sinibaldi (Radio 3). Il Covid morde la cultura che freme per ripartire e intanto esplore nuove vie per raggiungere il pubblico che non incontra da più di un anno

Quel sipario alzato sul buio. L’enorme sofferenza del teatro, degli addetti ai lavori e delle maestranze nell'anno del Covid
Luci spente, palcoscenici deserti, sale vuote.Recita il silenzio. Si proietta solo il buio. Con l’eco infinita del vuoto. Uno spettacolo replicato senza che il sipario restituisca la scena agli artisti. Una crisi irrisolvibile?Lo Stabile orizzonteIl teatro è l’anima di una società. Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto, non si sottrae: «Ha torto marcio chiunque creda che si faccia teatro solo in palcoscenico. Si va in scena in pace e in guerra, con il Covid o senza, in formato digitale o nelle...