Salto di qualità del trasporto ferroviario regionale in Veneto: consegnati a Venezia i primi nuovi treni rock e pop

Saranno treni “brandizzati”, come li ha definiti il presidente della Regione Luca Zaia, i nuovi Rock e Pop che andranno a innovare la flotta adibita al trasporto ferroviario regionale del Veneto, i cui primi due esemplari sono stati consegnati oggi alla stazione di Santa Lucia a Venezia, nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato, oltre allo stesso Zaia, l’assessore alle infrastrutture e trasporti, Elisa De Berti e l’amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono.

Salto di qualità del trasporto ferroviario regionale in Veneto: consegnati a Venezia i primi nuovi treni rock e pop

Gli elementi distintivi che caratterizzano tutti i 78 nuovi treni che verranno consegnati da oggi al 2023 sono una livrea di particolare effetto data dalla bandiera della Regione con il leone di San Marco e i nomi assegnati ai convogli presi dalle città e dai borghi più suggestivi del Veneto.   

“Abbiamo rispettato i tempi di consegna previsti – ha rilevato Iacono – e poiché il Veneto ha firmato per primo il contratto di affidamento con Trenitalia, è anche la prima Regione che riceve ufficialmente i treni Rock e Pop”.

“Cominciamo a raccogliere i frutti di quel miliardo di euro di investimenti che abbiamo deciso di fare insieme a Trenitalia – ha detto Zaia –, che porterà 78 nuovi convogli in circolazione nella nostra rete ferroviaria, 47 Rock e 31 Pop, raggiungendo un primato impensabile quando ho preso in mano la Regione, cioè quello dotarci gradualmente di tutti convogli nuovi. Abbiamo letteralmente cambiato la pelle di questo sistema di trasporto, tanto da poter dire con orgoglio che i treni in Veneto sono più puntuali di quelli svizzeri, tedeschi e inglesi”.

“Noi volevamo treni puliti, puntuali e confortevoli e li abbiamo ottenuti – ha proseguito il presidente – e i Rock e Pop, realizzati in officine meccaniche italiane, sono anche veloci, inquinano meno, capaci di trasportare numerosi passeggeri, con più posti per i disabili, attrezzati per accogliere le biciclette, dotati di wi-fi e di un sistema di videosorveglianza per una maggior sicurezza di chi viaggia. L’invito che faccio a tutti è di trattarli bene”.

Questi nuovi treni saranno progressivamente introdotti su tutte le linee – ha concluso Zaia –, sostituendo quelli vecchi, e quando nel 2023 saremo a regime, l’età media della flotta del Veneto sarà di 4,6 anni”.

“È una giornata storica perché oggi inizia veramente la rivoluzione nel trasporto pubblico locale su ferro – ha sottolineato l’assessore De Berti –. Nella nostra regione circolano ogni giorno più di 700 treni che trasportano ben 180 mila passeggeri e pendolari che vanno a scuola o al lavoro. Ma voglio ricordare che sta proseguendo anche l’attività di potenziamento delle infrastrutture, in particolare con i lavori di elettrificazione della rete. Mano a mano che saranno completate, le linee entreranno in esercizio: si inizierà con la Bassano-Camposampiero, poi con la Castelfranco-Montebelluna, la Conegliano-Belluno e, infine, con la Montebelluna-Feltre-Belluno. Efficienza e sicurezza sono e rimangono i nostri obiettivi, per sviluppare un nuovo modo di muoversi che privilegi, rispetto all’auto privata, una mobilità collettiva, integrata e sostenibile”.

Prosegue, dunque, il progressivo e costante svecchiamento della flotta, pianificato da Trenitalia insieme alla Regione, al fine di garantire maggior efficienza, affidabilità e comodità del servizio. Un’azione confortata dal crescente gradimento dei passeggeri, accertato attraverso un’indagine che indica come il loro grado soddisfazione sia passato dal 82,9% del 2014 al 93,2% del settembre 2019. Questo grazie anche alla riduzione delle cancellazioni del 60% e al miglioramento delle performance per quanto concerne la puntualità, cresciuta negli ultimi cinque anni di un punto e mezzo: oggi circa il 92 % dei treni arriva a destinazione entro cinque minuti dall’orario previsto.

Queste le principali caratteristiche del Rock, treno ad alta capacità a due piani, e del  Pop, treno di media capacità:

Rock

  • Rock 5 casse: 605 posti seduti, 526 posti in piedi; Rock 6 casse: 726 posti seduti, 659 posti in piedi;
  • posti biciclette n°15 in configurazione invernale, n°24/30 posti in configurazione estiva; 
  • prese per ricarica bici elettriche;
  • telecamere di video-sorveglianza: 50 su Rock 5 casse, 60 su Rock 6 casse;
  • WiFi con portale di bordo;
  • 2 posti per clienti diversamente abili con carrozzina rigida (normalmente presente un solo posto per treno);
  • prese elettriche + USB;
  • meno 30% di consumi energetici rispetto a treni precedenti;
  • 97% di riciclabilità dei materiali;

Pop

  • 301 posti seduti, 230 posti in piedi;
  • posti biciclette n° 6;
  • prese per ricarica bici elettriche;
  • 32 telecamere di video-sorveglianza;
  • WiFi con portale di bordo;
  • 2 posti per clienti diversamente abili con carrozzina rigida (normalmente presente un solo posto per treno);
  • prese elettriche + USB (attivate nel mese di gennaio 2020);
  • meno 30% di consumi energetici rispetto a treni precedenti;
  • 95% di riciclabilità dei materiali.

Fonte: Ufficio stampa Regione Veneto

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Fonte: Comunicato stampa