Il “sistema” non cambia, ma ci cambia. E l'aria resta irrespirabile in Valpadana

Terra terra. La Pianura padana rimane un catino inquinato, con Padova maglia nera del “mal d'aria”.

Il “sistema” non cambia, ma ci cambia. E l'aria resta irrespirabile in Valpadana

Le polveri sottili tornano ad assediarci. I polmoni tornano a riempirsi di nano e micro particelle, che provocano svariate patologie. Tornano i divieti alle auto (con sospetti anche sulle stufe a pellet e legna). Tornano pure le classifiche sulla “qualità dell’aria” sempre più degenerata, con Padova “regina nera” del mal d’aria in Veneto, posizionandosi in vetta alla classifica dopo essere stata l’anno scorso la quarta peggiore a livello nazionale. A seguire: Treviso, Rovigo e Vicenza.

Anno nuovo quindi, problemi che tornano. La Pianura padana è sempre più la nostra “camera a gas” a portata di naso. Si osservano pochi cambiamenti e comportamenti, per lasciar sperare nel futuro. Il “sistema” ha fame di energia. Noi consumiamo energia e, per produrla, utilizziamo ancora vecchia tecnologia. Vecchie idee, mentre le menti che potrebbero illuminarci fuggono all’estero, dove in molte realtà il futuro è già pensato come “sostenibile”.

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Un esempio indicativo che abbiamo sotto il naso: la direzione degli autobus di Padova qualche anno fa ha acquistato un costoso impianto di erogazione di metano per i suoi mezzi. La stessa direzione, l’anno seguente ha confermato l’acquisto di quaranta nuovi mezzi di ultima generazione, tutti rigorosamente alimentati a gasolio, prodotti da una nota casa automobilistica tedesca. Tedesca, sì! Quelli che hanno creato scandalo perché taroccavano i motori e parametri pur di vendere macchine. Ma questo rimane solo un dettaglio sul nostro concetto di “economia green”. Sul grande debito che abbiamo verso l’intero ambiente.

Se allora non riusciamo a smettere d’inquinare, fatevi un giro tra le nostre montagne a vedere cos’è stato il “terremoto forestale”. È la risposta iconografica a questo sistema economico che sta intaccando tutto e tutti, e che ci vede stritolati nel mezzo.

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