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Con la seconda ondata della pandemia, torna alto l'allarme per gli anziani, sopratutto nelle strutture. E si torna a parlare di Rsa e case di riposo: sul quotidiano “Domani” il dibattito tra Mario Giro e Cristiano Gori sul futuro degli istituti

"Lo 'spettacolo' di conflittualità tra scienziati, comunicatori, istituzioni e politici ha indebolito la credibilità delle misure, ha insinuato il dubbio che ci siano interessi nascosti e reso discutibile il messaggio di allarme": parte da qui l'analisi del sociologo Maurizio Fiasco per comprendere le manifestazioni e gli scontri che stanno percorrendo tutta l'Italia in questi giorni, come risposta alle nuove misure anti contagio adottate a livello nazionale e regionale

Per le Acli padovane la priorità adesso è la riorganizzazione dei servizi per continuare a rispondere alle necessità delle persone e per mettere in sicurezza gli operatori degli sportelli sul territorio. Le indicazioni operative per rifondare l'associazione emerse durante il congresso dello scorso 3 ottobre restano ferme a causa di questa seconda fase d'emergenza causata dal Covid. L'editoriale di Gianni Cremonese, riconfermato presidente per altri quattro anni.

Dopo la decapitazione del professore francese Samuel Paty, le parole choc del presidente turco Erdoğan al presidente francese Macron. Sulle ripercussioni che queste frasi possono avere sull’islam europeo, il prof. Melloni dice: “Sono convinto che gli imam europei e gli imam italiani siano persone sagge. Sanno che da un lato le loro comunità sono oggettivamente insidiate da una islamofobia plebea, che concima il peggio dell’islam e dall’altro da una predicazione integralista che passa dal web e da un reclutamento terrorista che punta ai giovanissimi. Credo che siano perfettamente coscienti che questo costituisca la più grave minaccia che oggi l’islam deve affrontare in Europa”.

Per Elena Ugolini, preside delle Scuole Malpighi di Bologna, la soluzione contro la diffusione del contagio non è la dad alle superiori: “Implementare il trasporto pubblico e la medicina territoriale. Riorganizzare è demoralizzante, ancor più se penso alle gravi difficoltà in cui rischiamo di mettere gli studenti con disabilità. Temiamo che il rimedio possa essere peggiore del male”

Se nella prima fase era praticamente inevitabile distribuire aiuti a pioggia, adesso gli interventi di sostegno e di ristoro devono essere modulati con molto più discernimento.