Idee

Il Rapporto Italia 2021 di Eurispes. La sfiducia nelle istituzioni passa dal 24,9% del 2020 al 32,5% del 2021, fatta eccezione per forze di polizia e Presidente della Repubblica. La metà dei cittadini (51%) è convinta che l’Italia sia uno Stato marginale all’interno della Ue; 8 italiani su 10 avvertono un peggioramento dell’economia nazionale. Le rinunce degli italiani: istruzione privata per i figli e acquisto dell’auto

“Progredire nella conoscenza, lottare contro i grandi problemi che affliggono l’umanità, sviluppare terapie e vaccini contro la pandemia”. Per Maria Chiara Carrozza, neopresidente del Cnr, sono oggi queste le “tre grandi missioni della scienza” che “dovrà mettersi sempre di più al servizio della società e in particolare degli ultimi”

La quotidiana tragedia degli annegamenti nel braccio di mare tra Libia e Italia chiama in causa i doveri degli Stati e dell'Unione europea. Se ne discuterà nuovamente a Bruxelles in sede di Europarlamento e di Consiglio europeo. Il governo italiano chiede - giustamente - aiuti agli altri Paesi dell'Unione. Ma l'emergenza migratoria, tornata d'attualità nonostante il Covid, chiama in causa anche la società civile e la stessa comunità cristiana

Il Forum delle Associazioni familiari del Veneto, nella persona del presidente Adriano Bordignon, scrive ai 72 parlamentari veneti. E lo fa per mettere l’accento sulla legge delega 46 del 2021, sull’Assegno Unico Universale, una legge che riconosce nei figli un “bene comune” per tutta la società e che, nel contempo, ha eliminato la disparità di trattamento tra quei genitori che percepiscono un assegno per carichi familiari e chi ne è privo (liberi professionisti, disoccupati ed incapienti).

Per chi non ha codice fiscale o tessera sanitaria non è possibile prenotare la vaccinazione. Gli enti che si occupano di grave emarginazione fanno appello alla Regione Lombardia. Alberto Sinigallia (Progetto Arca): “Disponibili a occuparcene con nostri medici e volontari”. Alasia (Naga): “Occorre fare campagna di informazione”

Ora che il Piano nazionale di ripartenza e resilienza è stato consegnato a Bruxelles e il lavoro (di valutazione) è passato tra gli oneri della Commissione europea, l’Italia ha la possibilità di occuparsi subito e concretamente della propria next generation (prossima generazione), ma anche di quelle presenti e meno anziane.

Il primo indizio era in quell’affermazione semplice e forte pronunciata da Francesco all’inizio del suo pontificato: “La Verità è una relazione”. Il Papa chiariva come l’annuncio evangelico si giocasse tutto su un piano esistenziale più che operativo. In fondo la domanda rivolta da Gesù stesso ai suoi discepoli “E voi, chi dite che io sia?” (Cfr. Mt 16,15) non lasciava dubbi circa la necessità per ciascuno di risignificare ciò che la Chiesa crede con una propria, personale risposta di vita. Ecco che il catechista non poteva essere ricondotto al mero progettista/realizzatore di incontri “parlati”, ma nemmeno di attività più coinvolgenti, funzionali a trasmettere le verità di fede. La catechesi riguarda la vita di chiunque sia dentro quell’esperienza, tanto i ragazzi, destinatari dell’annuncio, quanto i catechisti, che quell’annuncio lo rivolgono loro: perché entrambi entrano allo stesso modo nel dinamismo della Parola che trasforma la vita di chi la frequenta.