Idee

Dopo il voto del Parlamento europeo sulla deriva illiberale del governo ungherese – e con lo sguardo anche alla politica interna – facciamo il punto con uno degli analisti italiani più autorevoli, Paolo Pombeni. Nella sua vasta attività scientifica, Pombeni è stato anche titolare degli insegnamenti di storia dei sistemi politici europei e storia dell'ordine internazionale presso la Scuola di scienze politiche dell'Università di Bologna

Guardando alle prossime scadenze spiccano le elezioni europee. È vero che in Italia vincere le elezioni europee non porta fortuna, come si è visto cinque anni fa. Tuttavia, con buona pace delle propagande, dall’Unione europea non si può prescindere. Bisogna però governarla e gestirla, in modo nuovo.

Come ogni settembre, il ritorno in aula è accompagnato dalle polemiche. Che quasi sempre hanno una sola origine: la perdita di quella dimensione comunitaria senza la quale ogni percorso educativo perde il suo senso più profondo e autentico.

Diversità e indifferenza sono due termini che riguardano il mondo della scuola e ben ci sta la provocazione di Liliana Segre. Sentirsi espulsi perché “diversi” è inaccettabile. Ci si sente bollati “per sempre”.

«Col vescovo un rapporto ottimale. Le parrocchie sono antenne preziose». «Io, noi, la città siamo per l’accoglienza, che però deve essere rispettosa della dignità umana»

Dovremo avere ben presente la relazione tra l'Eucaristia e il momento che stiamo vivendo. L'Eucaristia spinge ad impegnarsi nella vita sociale, perché è fermento di vita nuova; rende le relazioni più fraterne; abbatte i muri tra le persone e aiuta costruire ponti e strade di comunicazione. Perché l'Eucaristia è Cristo in Persona.

Le società di rating fanno politica? Ogni tanto il dubbio riaffiora, quasi che il valutatore esterno sia guidato da una mente occulta o un servizio segreto in grado di far vivere o morire i governi. Le società di rating hanno fra gli azionisti molti dei grandi investitori istituzionali che hanno necessità di un monitoraggio continuo.

Siamo di fronte ad una crisi umanitaria e di valori nella quale pezzi delle istituzioni non riescono più a dialogare né tra di loro, né tantomeno con la società civile, nemmeno quando si tratta di vere e proprie emergenze. Il tutto, poi, viene aggravato da un utilizzo sconsiderato delle cosiddette fake news che hanno l’effetto immediato di polarizzare le posizioni dell’opinione pubblica, sottraendola alla fatica di approfondire una qualsivoglia notizia

Ciò chiama in causa il ruolo del Presidente del Consiglio che, secondo l'art. 95 della Costituzione, “dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile”. Inoltre “mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei Ministri”

Il disastroso debito pubblico che ci trasciniamo da anni è frutto della mentalità statalista degli anni '70 che mirava alle grandi socialdemocrazie europee e finiva per eguagliare le inefficienze sovietiche.

La discussione sulla controversa enciclica di Paolo VI è ancora viva, e chiama in causa oggi anche Amoris laetitia e il magistero di papa Francesco. Se non viene modificata la dottrina, in Amoris laetitia viene chiarita la posizione della chiesa rispetto alla coscienza personale.

Il vescovo di Rieti mons. Domenico Pompili racconta la sfida di ridare un'anima a territori devastati dal sisma e l'impegno della Chiesa accanto alle popolazioni così duramente ferite. Aspettando che finalmente la ricostruzione materiale inizi a concretizzarsi.