Idee

Nell’incertezza delle mosse tattiche, resta la certezza che, non da oggi, il problema della politica italiana non è sul fronte della domanda, ma dell’offerta. Non a caso gli elettori cambiano ormai facilmente da una elezione all’altra, sono le alternanze per disperazione. Siamo alle prese con una questione sociale di tipo nuovo, che è quella ambientale, ma soprattutto quella dello smarrimento ideale, morale, economico e dunque politico dell’ex-ceto medio, dalle conseguenze imprevedibili. Misuriamo infatti, nel tessuto sociale un crescente tasso di violenza – facilmente strumentalizzabile - che ha invece bisogno di risposte strutturali di speranza e di impegno comune

Crisi gialloverde, al capolinea l'inedita esperienza Lega-M5S, caratterizzata da un continuo contrasto con il mondo del terzo settore e della solidarietà organizzata. Un anno e poco più di attacchi e accuse, che lascia sul campo incognite pesanti sul futuro

Se la forma è sostanza, è difficile far passare sotto silenzio le modalità con cui Matteo Salvini ha definitivamente chiarito le sue intenzioni. «Chiedo agli italiani se ne hanno la voglia di darmi pieni poteri per fare quello che abbiamo promesso di fare fino in fondo». Ora, la democrazia parlamentare è un sistema tanto bello quanto fragile, che non si esaurisce nel voto. E i pieni poteri, sono prerogativa dei dittatori. Non dei presidenti del consiglio.

"Un salto di qualità nel processo di criminalizzazione delle migrazioni e della solidarietà in mare". È il giudizio di ActionAid sul decreto sicurezza bis, dopo il via libera del Senato. Il presidente di Libera don Ciotti: "La politica ha tradito la Costituzione, i sogni e gli ideali di chi l'ha pensata e scritta e delle convenzioni internazionali". L'agenzia Onu Unhcr: "Preoccupati per nuove norme sul soccorso in mare"

"Mettere in piedi un marchingegno complicatissimo per scoraggiare, impedire, intimorire chi pratica il salvataggio in mare è contrario alle Convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia e agli obblighi di solidarietà previsti dalla nostra Costituzione. Mi auguro che la Corte costituzionale garantisca l’osservanza di quest'ultima e delle leggi che devono consentirne l'attuazione": è l'auspicio formulato al Sir da Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale

Le ACLI di Padova sottolineano come celebrare san Benedetto è prima di tutto andare alla riscoperta dei valori di operosità, di cooperazione, di pace, ispirati dal grande Santo, che hanno permeato secoli di cultura cristiana e liberale nel nostro continente e che ancor oggi vanno posti alla guida di un progetto europeo di sviluppo che garantisca alle future generazioni un ordinato progresso in ogni parte del mondo, fatto di solidarietà e di tutela sociale, superando le ancora troppo profonde diseguaglianze che permangono tra gli Stati e dentro ad ogni singolo Stato.

Il Papa non si rassegna al dolore, ma spicca il volo. Parte dalla situazione, a volte faticosa, di molti sacerdoti, ma anche vescovi. Dai momenti di lavoro, di delusioni e di frustrazione, ricordandoci l'altezza della vocazione. È vero: oggi molti sacerdoti vivono situazioni di frustrazione e stanchezza un po’ per la loro vita, un po’ per una situazione generale della società e della Chiesa. Molti fanno fatica nel celibato, altri nell'assumere gli impegni ministeriali, altri vivono in situazioni ambigue di collusione con il potere e i soldi. Tutte situazioni che creano solitudine, dalla quale è difficile uscire se non c'è chi ti aiuta a venirne fuori. Ecco perché il Papa parla dell'accompagnamento spirituale come di un amico al quale aprire il cuore

L’ultimo appello di papa Francesco, in ordine di tempo, è dello scorso 2 maggio. Ai partecipanti alla plena - ria della Pontificia Accademia delle scienze sociali, il papa ricordava come «purtroppo, oggi la stagione del disarmo nucleare multilaterale appare sorpassata e non smuove più la coscienza politica delle nazioni. Anzi, sembra aprirsi una nuova stagione di confronto nucleare inquietante, perché cancella i progressi del recente passato e moltiplica il rischio di guerre».

Nessuna riforma è a costo zero. Giustamente costa a coloro i cui interessi, spesso corporativi e settoriali, sono colpiti, ma costa anche perché un miglior funzionamento della giustizia, di cui c’è un evidentissimo bisogno, perché azzoppa il sistema Paese, significa corposi investimenti in personale e in infrastrutture. Si stanno conducendo esperimenti di giudizio tramite la cosiddetta intelligenza artificiale, ovvero tramite robot. In realtà la cultura della legalità passa attraverso le persone. Per questo bisogna essere fiduciosi, anche se il rischio di restare su un binario morto è molto, molto alto