Idee

Una riflessione a tutto campo sulla bellezza del sapere con don Giuseppe Tanzella Nitti, sacerdote, dottore in teologia e professore ordinario di Teologia fondamentale presso la Pontificia Università della Santa Croce a Roma. Lo spunto arriva dalla recente consegna dei Premi Nobel che, al di là della manifestazione, rappresenta un riconoscimento alla sete di conoscenza insita nel cuore dell’uomo. Un desiderio che trova le sue radici nella ricerca di un bene più grande, di infinito che accomuna credenti e non credenti

"C’è stato un collasso culturale della memoria di lunghe stagioni dove noi abbiamo appreso come questo bene prezioso della democrazia è stato a rischio. Questo ha portato a un vuoto. Sul grande complesso che presidia la sicurezza nazionale ha un peso determinante, com’è giusto in una democrazia, l’orientamento che viene da chi svolge la funzione politica, cioè Parlamento, Governo e anche, in parte, i corpi sociali intermedi", spiega al Sir il sociologo

Link 2007 rivolge un appello al presidente Draghi e ai ministri Di Maio e Franco perché sia data una svolta alla politica di cooperazione internazionale per lo sviluppo fin dalla prossima legge di bilancio. “Maggiore o minore cooperazione significa maggiore o minore presenza solidaristica nel mondo, giustizia, opportunità di dialogo, rilevanza politica, partnership economica, peso sulle questioni globali”

“È un traguardo importante di cui siamo molto contenti e ringraziamo la comunità scientifica e quanti hanno lavorato per raggiungerlo”: lo dichiara al Sir Giovanni Putoto, responsabile Programmazione e ricerca operativa di Medici con l’Africa Cuamm, dopo l’annuncio, ieri, da parte del direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che l’Organizzazione mondiale della sanità ha approvato il vaccino contro la malaria per i bambini, il primo contro la malattia trasmessa dalle zanzare e che uccide più di 400mila persone ogni anno.

L’abbiamo imparato da tempo: le parole sono potentissime. Colpiscono come pietre e possono cambiare la percezione delle cose. Se scrivo “cane” tendiamo a pensare ad un animale docile. Se scrivo “bestia” a qualcosa di grosso, cattivo e pauroso. Se scrivo “Luca Morisi”, la maggior parte scapperà a gambe levate. Per alcuni con le sue strategie social (era lui a curare la comunicazione di Salvini e della Lega) è colpevole di avere inquinato il dibattito politico del Paese, per altri un ragazzo che ha sbagliato ma non più di altri. Questo però non è né un articolo politico né una riflessione giudiziaria.

Che cosa significa se a Milano meno di un elettore su due si presenta al voto? Come si spiega che nel nostro Veneto, dove non si votava in nessun capoluogo, l’affluenza è stata più alta che altrove? Il primo turno delle Amministrative d’autunno ci consegna il dato più basso della storia in termini di affluenza e la cosa ha fatto scalpore al punto che c’è stato chi, negli interventi in radio o nelle lettere ai giornali, ha dichiarato inaccettabile che la minoranza decida per tutti.