Idee

Sono tali e tante le complessità da far ritenere che gli undici mesi di transizione non basteranno per sottoscrivere entro l'anno nuovi accordi di vicinato con l’area continentale. Anche perché, come in ogni negoziato, le posizioni iniziali sono molto distanti e dalle due parti non si esclude la “hard Brexit”, cioè l’uscita del Regno Unito senza accordi e quindi con il massimo del danno

È necessario vigilare, a cominciare da noi stessi, perché questi moti dell’animo non diventino veleni sociali, offrendo un terreno di coltura per atti e comportamenti lesivi del rispetto che si deve a ogni persona umana, in una stagione in cui il pregiudizio e la ricerca ossessiva del capro espiatorio hanno già causato troppi danni

Il rinnovo del Memorandum d’intesa sulla migrazione tra Italia e Libia – firmato la prima volta il 2 febbraio 2017 e rinnovato per altri tre anni senza modifiche – è per il Centro Astalli “inaccettabile già dal 2017”. Lo afferma oggi al Sir padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, il centro dei gesuiti con sede a Roma che ogni giorno incontra “uomini e donne che portano negli occhi la paura per ciò che hanno vissuto in Libia”.

Non basta possedere ricchezza per generare benessere. Le “cifre del lavoro” passano per le relazioni e nella creazione di valore per l’intera filiera. L'intervento di Massimo D'Onofrio, presidente Ucid Padova, in vista dell'incontro di martedì 11 febbraio alle 21 al Civitas Vitae della Mandria "Ricchezza francescana. Un’altra economia è possibile".

Il senso e la missione della propria vita in Cristo, la chiara identità di sé, la coscienza dell’appartenenza, la capacità relazionale permettono, al di là dei consensi, di essere significativi e capaci di accogliere ogni altro così com’è. Essere per…, essere con…, esserci… come Gesù, è ciò che ogni consacrato è chiamato a vivere. Tenendo sempre fermo il punto di partenza (S. Chiara), siamo nella Chiesa per testimoniare, tra i fratelli e le sorelle, la gioia per aver incontrato il Signore, facendo toccare la prossimità di Dio a tutti coloro che attendono una parola di speranza attraverso la solidarietà e la condivisione

Londra ha cambiato strada, lasciando l'Unione europea. Il premier Johnson dovrà riappacificare l'opinione pubblica interna, salvaguardare l'economia nazionale, vigilare sul futuro dell'Irlanda del Nord, evitare la secessione della Scozia. L'Ue dovrà invece ripensare le modalità per rispondere agli interessi dei propri cittadini. Ma Europa e Regno Unito saranno chiamati a camminare ancora insieme

I responsabili di Parlamento, Commissione e Consiglio europeo - David Sassoli, Ursula von der Leyen e Charles Michel, che oggi hanno tenuto una conferenza stampa congiunta a Bruxelles - firmano un messaggio rivolto ai cittadini europei e britannici nel giorno del Brexit. "Giornata di riflessione e di emozioni contrastanti. Dobbiamo guardare al futuro e costruire un nuovo partenariato tra amici di lunga data"

Attivista di British in Italy e del Movimento federalista, Anne Parry ha più volte manifestato, anche a Londra, contro la decisione di lasciare l’Ue. Una “sardina europea”, molto attiva sui social, che ama il Regno Unito quanto l’Italia, e non si rassegna al populismo che ha portato l’isola al distacco dai Ventisette. Punta il dito contro le fake news, la disinformazione, i tabloid e la classe politica britannica. E teme che gli inglesi possano pagare un prezzo elevato per questa scelta

Nel lavoro quotidiano, nelle nostre redazioni, dal nord al sud della nostra Italia, ogni giorno ci sforziamo in questo lavoro redazionale di cucitura e di proposta delle storie belle e buone, cercando di stare al riparo dalla bugia, dal pettegolezzo, che narcotizzano l’uomo con discorsi falsamente persuasivi. Un lavoro di vigilanza, quello dei nostri giornali, sulla verità e sull’uomo, nel nostro territorio, nelle nostre Chiese per un annuncio mai gridato di una storia non nostra, la storia delle storie, quella di Dio e del suo grande amore per l’umanità