Idee

Azione cattolica, Caritas, Focsiv, Missio insieme per una riflessione sul futuro possibile del continente alla vigilia delle elezioni europee. Conversazione sull'Europa Un'Unione dal volto umano e vicina ai suoi cittadini è possibile, ma occorre l'impegno di tutti. È urgente ritrovare le ragioni del nostro stare insieme di fronte alle sfide, per rilanciare il grande sogno europeista.

"Sono alcuni anni in Italia che la 'partecipazione' è diventata una sorta di mantra, tutti la invocano, qualcuno la pratica, bene o male a seconda dei casi, e spesso è usata in maniera retorica (soprattutto da chi fa politica). Invece si tratta di una 'cosa' seria, importante, non un termine passpartout". Ne parla Marco Accorinti, responsabile dell'area “Valutazione, formazione, politiche sociali” dell'Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr, nonché docente presso le università di RomaTre e Bolzano

È tempo per l’Italia di invertire la rotta, acquisendo una adeguata consapevolezza e una corrispettiva qualità del personale politico e delle istituzioni. Questa metafora della “via” aiuta. La via della seta non può essere a senso unico e l’Italia da sempre è un crocevia tra questa antica strada e quelle che portano a nord, in Europa, e ad ovest, verso le Americhe. Un crocevia da valorizzare con una nuova e grande capacità inclusiva ed espansiva di tutte le forse vive del Paese. Che purtroppo non si vede ancora sufficientemente all’orizzonte

A prima vista, teologia e robotica non sembrano avere molto da dirsi. Ma non sono due universi lontani. Con la robotica, che sta plasmando sempre più la vita delle generazioni attuali e future, la teologia deve entrare in dialogo, suscitare domande e offrire guida morale e leadership. Ne è convinto Emmanuel Agius, teologo maltese e membro dell’European Group on Ethics in Science and New Technologies (Ege). "E attenzione - dice - al robotical divide". Lo abbiamo intervistato

La famiglia è un bene comune, per cui è sempre opportuno promuoverla anche con dei segni evidenti: la Costituzione italiana stabilisce che «la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio» (art. 29) e la Chiesa sottolinea come «l’annuncio cristiano che riguarda la famiglia è davvero una buona notizia» (Amoris laetitia, 1).

Il quattordicenne ha chiamato i soccorsi evitando la strage a San Donato Milanese. Ora per il ragazzo, nato in Italia ma per la legge egiziano, potrebbe arrivare la cittadinanza per meriti. Manconi: “L’idea che i diritti si conquistino con l’eroismo è profondamente sbagliata”. Ambrosini: “Visione antica, non rispecchia il paese”. Italiani senza cittadinanza: “Non è un vestito che si mette e toglie”

L'Italia sarebbe il primo Paese del G7 (i sette grandi) ad aprire la Grande Via del commercio. Non avere i conti in ordine e un’economia debole rende meno libera la scelta. Con la Cina è in corso un altro contenzioso che riguarda lo sviluppo della tecnologia 5G, superveloce e più capiente. Quella che collegherebbe tutto in casa e fuori, producendo quella nuova ricchezza che sta sostituendo il petrolio: i dati da elaborare. Viene sviluppata da due multinazionali cinesi, Huawei e Zte, da Ericsson e Nokia in Europa e dall’americana Cisco. Le infrastrutture possono controllare/influenzare dati di tutti i tipi, compresi quelli sensibili politicamente. Il controllo di tali informazioni fa gola ai governi e ai rispettivi servizi segreti. La richiesta all’Italia è di frenare Huawei, sospettata di spionaggio

Fratel MichaelDavide Semeraro, monaco benedettino, "rilegge" per il Sir il rapporto tra i giovani e la preghiera a partire da una delle tre pratiche tradizionali della Quaresima. E avverte: "La disaffezione alla preghiera è dovuta alla mancanza di iniziazione ad essa" da parte di noi adulti. Il gusto, il profumo, l'eleganza del silenzio dovrebbero essere insegnati e trasmessi fin da bambini. "La gratitudine e la solidarietà sono i frutti più importanti della preghiera"

La viltà degli assalitori è somma: aggredire persone inermi e in preghiera. Non importa in quale “tipo” di preghiera pur che, in questo caso, preghiera sia. Il duello almeno mette a confronto due contendenti, ad armi pari. L’odio invece prevale e trama con violenza dinanzi agli inermi, a chi non si attende un assalto e quindi non può reagire. Esiste un antidoto, una terapia che possa guarire il ghigno degli assalitori, fare breccia in loro e riportarli a pensieri che non siano tenebrosi? Quali esperienze di sofferenza hanno segnato la loro vita? Quali nodi irrisolti li portano a colpire?