Idee

Vivendo in “clausura forzata”, molti chiedono alle monache come riescono a vivere sempre in questo modo. In tanti si fermano solo a ciò che appare, evidenziando il negativo del nostro stato di vita. Invece noi, contemplative, stiamo vivendo, alla pari di tutti, in clausura, ma in contatto con la bellezza dell’esistenza, anche se nell’ambiente ristretto del monastero. Condividiamo con voi alcune riflessioni per strutturare fruttuosamente il tempo di “clausura non scelta”

L’anima ha bisogno di punti di riferimento per orientarsi dentro di sé: non è un problema solo di oggi, ma oggi è senz’altro vissuto più acutamente, perché siamo perennemente distratti, assorbiti e distolti da schermi (sì, anche quello da cui stai leggendo proprio ora). Il dialogo con Dio deve poter raggiungere una spontaneità libera, ma questa spontaneità, se non vuole confondere la preghiera con il rimuginare tra sé e sé, deve nutrirsi di una disciplina seria

Aumento a 15 giorni per marzo e aprile dei permessi legge 104; chiusura dei centri diurni; possibilità che gli operatori di questi centri e gli assistenti degli alunni nelle scuole possano essere inviati al domicilio delle famiglie; interventi in materia di congedi e permessi straordinari per chi assiste una persona con disabilità. Sono le misure di supporto alle famiglie di persone con disabilità previste nel decreto straordinario varato lunedì  sera dal governo. “Quattro pilastri fondamentali”, dice al Sir il presidente della Fish, "ma c'è margine per qualche miglioramento"

7 consigli dello psicologo Ezio Aceti per spiegare ai ragazzi il Coronavirus e trasformare l’emergenza in una possibilità di crescita. “Mentre una prima reazione di fronte alla paura può essere: non temo il contagio…me ne frego dell’epidemia…a me non tocca, non accadrà nulla…”, l’antivirus della fraternità ci dice un’altra cosa: sono io che preservo l’altro; io mi preoccupo per te; io mi lavo le mani per te; io rinuncio a quel viaggio per te... Insomma, l’antivirus della fraternità ci invita a trasformare questa emergenza in una gara di solidarietà”.

Finora si conta un numero di casi ridotto, 476 alla mattina di mercoledì 18 marzo, per un Continente così esteso. I sistemi sanitari, molto fragili, non potrebbero reggere l'onda d'urto della diffusione dell'epidemia. In molti Paesi non ci sono personale, equipaggiamento, attrezzature, farmaci adeguati, capacità di diagnosi. L'impegno di Medici con l'Africa Cuamm in questa battaglia

Il Covid-19 si sta ormai diffondendo in tutti i Paesi del vecchio continente. Ma le iniziative assunte dai governi nazionali non appaiono coordinate fra loro, rischiando di compromettere la risposta all'epidemia. Ancora una volta appare necessaria un'azione che si avvantaggi della regia dell'Unione europea