Sovra-indebitamento, "riammettere nel dl semplificazione l'emendamento che riforma la legge"

Lo chiedono i promotori della proposta di modifica delle legge n. 3 del 2012, dopo l'esclusione per estraneità della materia: "Giudizio affrettato”. Appello perché si ascolti la voce delle famiglie, “in vista di un autunno che si preannuncia molto duro”

Sovra-indebitamento, "riammettere nel dl semplificazione l'emendamento che riforma la legge"

Riammettere nel decreto semplificazione l'emendamento che riforma la legge sul sovraindebitamento. Lo chiedono i promotori dell’appello/proposta di modifica delle legge n. 3 del 2012, elaborata nell’ambito di un Tavolo di lavoro, costituito da tempo per contrastare il fenomeno del sovraindebitamento, e promosso, tra gli altri, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dalla Fondazione San Bernardino di Milano. Una legge ritenuta “del tutto inadeguata ad affrontare l’ulteriore impoverimento delle famiglie italiane”, di cui viene chiesto il superamento attraverso l’adozione delle nuove disposizioni in materia contenute nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

“Nell’ultima seduta della commissione Lavori Pubblici e Affari Costituzionali del Senato – spiegano in una nota - è stato escluso l’emendamento 40.0.17 che mirava ad ottenere una riforma delle legge 3/2012 sul sovra-indebitamento, mediante il recepimento in via immediata delle più rilevanti novità introdotte dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCI). I presidenti della commissione, i senatori Mauro Coltorti (M5S) e Dario Parrini (PD) hanno motivato l’esclusione ritenendo l’emendamento improponibile per estraneità della materia”. “Facciamo osservare - proseguono - che su tale emendamento, proposto come primi firmatari dai senatori Daniele Pesco e Arnaldo Lomuti del M5S e dai senatori Valeria Valente (PD ), Loredana De Petris (LEU), Mauro Marino (IV) Giacomo Caliendo e Massimo Ferro (Forza Italia): l’Ufficio Legislativo del Ministero di Giustizia aveva preannunciato parere positivo; Bankitalia si era pubblicamente espressa a favore; molte associazioni e fondazioni antiusura, associazioni dei consumatori, professori universitari, operatori del volontariato lo avevano giudicato indispensabile per contrastare la diffusione dell’usura; decine di magistrati, di Cassazione e delle sezioni fallimentari dei principali tribunali italiani, avevano manifestato esplicito sostegno”.

Per i sostenitori dell’appello il giudizio d’improponibilità “per estraneità alla materia” è stato “affrettato, forse per la preoccupazione delle migliaia di emendamenti presentati” e chiedono quindi di riammettere l'emendamento, “che è non estraneo ma, anzi, completamente  pertinente alla materia delle semplificazioni”. Semplificherebbe, infatti,  la vita di centinaia di migliaia di famiglie sovraindebitate e renderebbe il loro destino economico, sociale, umano (impedendone la disgregazione) simile a quello delle famiglie sovraindebitate europee, sottolineano e genererebbe una semplificazione e riduzione dei costi della macchina giudiziaria. È infatti noto agli addetti ai lavori che quando un debitore si trova in una situazione d’insolvenza si genera di norma un rilevante numero di procedimenti giudiziari (ricorsi per decreto ingiuntivo, esecuzioni forzate e relative opposizioni), con conseguente svilimento del valore dei beni oggetto di vendite obbligate, nonché effetti negativi sull’organizzazione giudiziaria e sui costi che l’Erario sostiene, a causa del vasto numero di procedimenti avviati senza reale utilità.

“Centinaia di migliaia di famiglie oggi – spiegano - non sono difese dalla legge 3/2012, pur essendo già stata approvata in Parlamento una norma fortemente migliorativa. In vista di un autunno che si preannuncia molto duro per le conseguenze sociali della pandemia da Covid 19, sarebbe drammatico non ascoltare la loro voce”.

Hanno firmato l’appello per la riforma delle legge sul sovra-indebitamento:
Associazione dei Docenti di Diritto dell'Economia (ADDE), Fondazione San Bernardino onlus, Associazione Culturale Favor Debitoris, Federazione europea per la giustizia, Fondazione Nashak, Ritmi – Rete italiana di microfinanza, Consulta nazionale antiusura "Giovanni Paolo II" o.n.l.u.s, Snarp sindacato nazionale anti usura, Fondazione un raggio di luce onlus – Pistoia,  San Giuseppe imprenditore associazione di promozione sociale, Fondazione mons. Vito de Grisantis, Fondazione san Gaudenzio di Novara, bon’tworry INGO, Centro commerciale VomeroArenella, Confimprese Napoli, Movimento consumatori, NeXt – Nuova Economia per Tutti, Cittadinanzaattiva, Assoutenti, Unione Nazionale Consumatori, Federconsumatori, Movimento difesa del cittadino, Adoc, Adusbef, Assoconsum, Udicon, Confconsumatori, Casa Del Consumatore, Adiconsum, Ctcu.

Alla proposta hanno aderito, a titolo personale, anche i seguenti magistrati: Cristiano Magda Presidente della Prima Sezione della Corte di Cassazione; Didone Antonio, già Presidente della Prima Sezione della Corte di Cassazione; Genovese Antonio Presidente della Prima Sezione della Corte di Cassazione;Amatore Roberto consigliere della Corte di Cassazione ;Campese Eduardo consigliere della Corte di Cassazione ;D’Aquino Filippo consigliere della Corte di Cassazione;De Stefano Franco consigliere della Corte di Cassazione;Dolmetta Aldo Angelo , consigliere della Corte di Cassazione ;Fidanzia Andrea consigliere della Corte di Cassazione ; Leuzzi Salvo Ufficio Massimario della Corte di Cassazione;Pazzi Alberto consigliere della Corte di Cassazione ;Soldi Anna Maria Procura Generale presso la Corte di Cassazione Attanasio Monica Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Verona; Braccialini Roberto Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Genova; Bruno Simonetta Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Brescia; Cassano Sergio Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Bari; Cataldi Giulio Presidente di Sezione Esecuzioni del Tribunale di Napoli ; Crivelli Alberto giudice del Tribunale di Monza; De Bernardin Lucia giudice del Tribunale di Catania ; De Simone Laura Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Bergamo; Fabbro Antonello presidente del Tribunale di Treviso; Farolfi Alessandro giudice del Tribunale di Ravenna; Florini Fabio Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Bologna; Fontana Roberto Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano; Ghedini Anna giudice del Tribunale di Ferrara; Jachia Giorgio Presidente della Sezione fallimentare del Tribunale di Salerno; La Malfa Antonino presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Roma ; Lanni Pierpaolo giudice del Tribunale di Verona; Lualdi Marco presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Busto Arsizio; Maiolino Maria Antonia giudice del Tribunale di Padova; Orlando Massimo presidente Tribunale di Livorno; Orlando Massimo presidente del tribunale di Livorno ; Paluchowski Alida Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano; Roberto Braccialini, Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Genova; Salvati Federico Presidente della Sezione Esecuzioni del Tribunale di Roma; Santinello Caterina presidente del Tribunale di Padova; Schiavon Giovanni già Presidente del Tribunale di Treviso; Terzi Massimo Presidente del Tribunale di Torino; Vigorito Francesco presidente del tribunale di Civitavecchia; Zuliani Andrea giudice del Tribunale di Udine.

La proposta è stata sottoscritta, a titolo personale, anche da docenti universitari, professionisti del settore e associazioni di professionisti, operatori nel sociale: Giacomo Di Gennaro, Lucilla Gatt, Felice Ruscetta, Ernesto Savona, Transcrime Università Cattolica del Sacro Cuore, Didone, Pasquale Riccio, padre Alex Zanotelli, Fabio Picciolini, avv. Biagio Riccio, avv. Roberto Tieghi, avv. Dino Crivellari, avv. Emanuele Petracca, avv. Valeria Manzo, dott. Nicola Benini, dott. Adele Durante avv. Roberto Di Napoli, avv.Angela Blando, avv. Cristina Sgobbo, avv. Attilio Vaccaro Belluscio, dott. Gianfranco Soccorsi, Ciro Pennino, Marzotto Giuseppe, Raffaello Capunzo, Sonia Corradini, Fabio Bonanni, Luisa Paratore, Studio legale perizie, LEGGE3, Masterlegalservice, M.T.S. MULTISERVICE S.r.l., Misdebito.

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