Gilet gialli in Francia, rogo rifiuti al Salario, Brexit, manovra, visto umanitario europeo, Gmg Panama, “Cardine”

Il riepilogo delle principali notizie dall'Italia e dal mondo a cura dell'agenzia Sir.

Gilet gialli in Francia, rogo rifiuti al Salario, Brexit, manovra, visto umanitario europeo, Gmg Panama, “Cardine”

Vescovi Francia: messaggio al Paese. “Crisi dei gilet gialli rivela un malessere molto profondo e di vecchia data”

“Nel momento in cui scriviamo, il nostro Paese non è ancora emerso dalla cosiddetta crisi dei ‘gilet gialli’: una crisi che rivela un malessere molto profondo e di vecchia data, che genera una seria sfiducia nei confronti dei leader politici”. Lo affermano i vescovi del Consiglio permanente della Conferenza episcopale francese in una nota riguardante la situazione sociale e politica della nazione. “Sarebbe certamente molto dannoso se questa situazione deleteria si prolungasse. Ma ciascuno sente, più o meno confusamente, che l’uscita dalla crisi sarà difficile perché la posta in gioco è tutt’altro che congiunturale: riguarda la nostra capacità collettiva di sperare e costruire il futuro”.

Rogo rifiuti al Salario: Costa (ministro Ambiente), “non ci sono emergenze” per inquinamento aria. Appello a tutte le Regioni

“Non ci sono emergenze, ci sentiamo di rassicurare. Il che non vuol dire che il monitoraggio finisce, si sta continuando a fare”. Così il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, nel corso di una conferenza stampa al Tmb di via Salaria parlando dei dati di Asl e Arpa a seguito del rogo divampato nella notte nell’impianto dell’Ama per la gestione dei rifiuti. Il ministro ha aggiunto che “lascia perplessi che proprio quando si fa un lavoro e si prova a sistemare qualcosa parte l’incendio”: “Non faccio sillogismi, lasciamo lavorare la procura però ho il dovere di essere scocciato perché il lavoro si stava facendo per dare una risposta ai cittadini”. “Anche io come il premier Conte faccio un appello a tutte le Regioni. Adesso bisogna risolvere subito la questione dei rifiuti, queste 800 tonnellate che ogni giorno arrivano qua e che devono trovare ospitalità altrove. Questo è l’elemento emergenziale”.

Brexit: Juncker (Commissione Ue), “non ci sono margini di manovra”. Asilo e migrazioni, “i governi decidano”

(Strasburgo) “Non ci sono i margini per un nuovo negoziato. L’accordo raggiunto sul Brexit non sarà rimesso in discussione”: lo dice da Strasburgo il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. Il Parlamento europeo si occuperà domani del nodo-Brexit, ma già oggi il tema è in discussione visto quanto sta accadendo a Londra. “Questa sera vedrò la premier May. Personalmente sono sorpreso: il 27 novembre avevamo convenuto sull’accordo di recesso e ora il governo inglese fa marcia indietro”. Tra i problemi maggiori figura il backstop, ovvero la rassicurazione sul fatto che le due Irlande non si troveranno un nuovo confine economico e politico, mettendo a rischio gli accordi di pace del Venerdì santo. Ma il backstop di fatto lascerebbe l’Irlanda del Nord nel mercato unico, e questo Londra non lo accetta. “Non lasceremo sola l’Irlanda”, dice Juncker.

Manovra: Conte, “l’auspicio è che si possa trovare un punto di equilibrio e convergenza” con l’Ue. “Superare un rigorismo miope, a Bruxelles non con un libro dei sogni”

“Non andrò a Bruxelles con un libro dei sogni ma presenterò uno spettro completo del progetto riformatore dell’esecutivo e con il supporto di un approfondito lavoro istruttorio che ho personalmente coordinato mi confronterò sui numeri nella consapevolezza di essere in possesso dei dati macroeconomici per dimostrare che la manovra economica del governo è stata concepita conoscendo bene la realtà economica italiana ed è stata strutturata nei suoi contenuti per rispondere alle esigenze del Paese, certamente all’interno del perimetro tacciato dalle regole e dai vincoli di finanza pubblica che derivano dall’adesione all’Unione europea e dall’appartenenza alla zona Euro”. Lo ha affermato questa mattina il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, nel corso delle comunicazioni alla Camera dei deputati in vista del Consiglio europeo del 13 e 14 dicembre. Dopo aver evidenziato che “occorre superare un rigorismo miope, che pretende di combattere l’instabilità con misure che invece finiscono per favorirla”, il premier – alla vigilia dell’incontro a Bruxelles con il presidente Juncker e gli altri componenti della Commissione – ha sottolineato che “l’interlocuzione con l’Unione europea in questa fase così significativa è fondamentale”. “Stiamo facendo di tutto per andare incontro alle perplessità – e diradarle – che ha sollevato la Commissione”, ha proseguito Conte rivendicando “il diritto di fare una manovra di carattere espansivo”. “Siamo nel mezzo di un confronto serrato che confidiamo leale e paritario, nell’auspicio che si possa trovare un punto di equilibrio e convergenza. Resto fiducioso del buon esito del dialogo. In gioco in questo momento c’è molto di più dei saldi finali di una manovra economica. È in questione l’idea stessa di rappresentanza politica, quindi più profondamente il senso del nostro ruolo e della nostra missione”.

Parlamento Ue: iniziativa legislativa per un visto umanitario europeo. Immigrazione regolata e stop alla tratta

(Strasburgo) Una proposta legislativa con l’obiettivo di istituire un visto umanitario europeo: la chiede il Parlamento europeo riunito in plenaria a Strasburgo alla Commissione Ue, entro il 31 marzo prossimo. Un visto che, nelle intenzioni del legislatore, “fornirebbe al richiedente l’accesso al territorio europeo esclusivamente nello Stato membro che lo rilascia e al solo scopo di presentare una domanda di protezione internazionale”. L’iniziativa legislativa è stata approvata con 429 voti in favore, 194 voti contrari e 41 astensioni. I deputati sottolineano che, “nonostante i numerosi annunci e richieste di percorsi sicuri e legali per i richiedenti asilo in Europa, l’Ue non dispone di un quadro armonizzato di procedure di ingresso protetto”. Inoltre, “a causa di opzioni giuridiche insufficienti, si stima che il 90% delle persone cui è stata concessa protezione internazionale abbia raggiunto l’Unione europea con mezzi irregolari”. Il Parlamento ritiene, con questa iniziativa, che i visti umanitari “contribuirebbero a ridurre l’intollerabile numero di vittime nel Mediterraneo e sulle rotte migratorie verso l’Ue (almeno 30mila persone sono morte alle frontiere dell’Unione dal 2000)”. Permetterebbero, inoltre, “di combattere il traffico di esseri umani e gestire meglio gli arrivi, l’accoglienza e il trattamento delle domande di asilo”.

Gmg Panama: don Falabretti (Cei), “almeno 900 i pellegrini italiani”. Per loro pronta Casa Italia

“Saranno almeno 900 i giovani italiani che parteciperanno alla Gmg di Panama (22-27 gennaio 2019), con Papa Francesco. In questi giorni stiamo invitando i nostri responsabili diocesani a finalizzare le iscrizioni in modo da avere un quadro completo delle iscrizioni. Per quanto riguarda i vescovi italiani alla Gmg dovrebbero essere una quindicina, guidati dal presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti”. Sono i numeri della spedizione italiana a Panama per la Gmg forniti al Sir da don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg). A supporto dei giovani pellegrini azzurri, don Falabretti conferma la presenza di “Casa Italia” anche Panama. “Il nostro tradizionale punto di riferimento sarà allestito presso l’Istituto italiano Enrico Fermi nei pressi della parrocchia Nuestra Senora de Guadalupe nel cui territorio alloggeranno tutti i nostri giovani. Le catechesi saranno tenute a piccoli gruppi e avranno la forma di un botta e risposta tra vescovi e giovani, con tempi di ascolto e di dialogo, come indica il recente Sinodo sui giovani. Dal Snpg filtrano anche alcuni primi dati relativi alle iscrizioni regione per regione. Ad oggi è il Triveneto ad avere il primato, con 200 iscritti, poi la Lombardia con 97, il Piemonte con 85 e le Marche con 80. Cinquanta i giovani dall’Umbria.

Elemosineria apostolica: quattro puntate di “Cardine” sulle attività caritative di Papa Francesco

Parte domani, su Vatican News, il nuovo WebDoc a puntate del Dicastero per la Comunicazione intitolato “Cardine. Il WebDoc sulla Misericordia di Papa Francesco”. In prossimità del Natale, quattro brevi appuntamenti video sul portale informativo della Santa Sede per raccontare in presa diretta cosa c’è dietro alle attività dell’Elemosineria apostolica, guidata dal cardinale Konrad Krajewski che tutti nell’ambiente continuano a chiamare “don Corrado”. Pur occupandosi della distribuzione delle pergamene di benedizione ai fedeli, la struttura viene definita il braccio caritativo di Papa Francesco proprio perché conduce diversi progetti benefici a favore dei più bisognosi. Un’azione silenziosa svolta da diversi anni in sintonia con altre istituzioni quali la Direzione Sanità e Igiene del Governatorato della Città del Vaticano, capitanata dal professor Alfredo Pontecorvi, e l’Istituto di Medicina Solidale Onlus, presieduto dalla dottoressa Lucia Ercoli.

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Fonte: Sir
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