Per Pasqua... ci vuole un cambio di prospettiva

Pasqua. Negli ultimi anni questi giorni di vacanza sono sinonimo di "scoperta". Scoperta di una nuova città, un luogo, dei paesaggi, una luce diversa. Ma anche pietanze nuove, sapori diversi da quelli casalinghi. Scoperta della Grandezza e Bellezza che ci sta attorno. Quest'anno invece sarà riscoperta della Grandezza nel piccolo quotidiano e familiare. Ma con un immancabile cambio di prospettiva... 

Per Pasqua... ci vuole un cambio di prospettiva

Tanto per non perdere il ritmo del calendario scolastico la direzione didattica qualche giorno fa ci ha fatto pervenire, tramite registro elettronico, una comunicazione in cui si dice che «in occasione delle festività pasquali tutte le attività connesse alla Didattica a Distanza SARANNO SOSPESE dal giovedì 9 al martedì 14 aprile 2020».

Non ci sono dubbi quindi. Pasqua è in arrivo. 

Per noi quattro Pasqua da qualche anno significa chiudere casa e andare alla scoperta di una città. La scelta è quasi casuale. Ad un certo punto, verso febbraio, subito dopo le vacanze di Carnevale, viene fuori un “A Pasqua potremmo andare…. Si potrebbe così visitare… e poi si mangia quel piatto tipico… che dite?”. E così negli anni abbiamo scelto ad esempio Torino, per il museo Egizio (la storia è una grande passione di Tommaso), Roma…perché Roma è Roma ed è sempre superba e affascina sempre tutti, e poi Londra perché avevamo una guida d’eccezione (la zia) o l’Umbria perché volevo tornare nei luoghi di san Francesco ed era una meta che avevamo rimandato per ben tre volte un dicembre di qualche anno fa. Piccole boccate d’aria, occasioni per allungare lo sguardo oltre l’orizzonte casalingo. Per riempirsi gli occhi e il cuore di cose belle.

Uno dei pregi di Facebook, a mio avviso, è che ogni tanto ti fa ricordare dov’eri o cosa facevi nell'oggi di due- tre-cinque anni fa. E quindi rispuntano anche queste brevi vacanze, in ordine assolutamente casuale. L’altro giorno è spuntata fuori proprio l’Umbria e mi sono soffermata su una foto. Sarà l’avvicinarsi della Pasqua, sarà la reclusione, sarà la forzata lontananza da parenti e amici, saranno alcuni momentanei momenti di sconforto, ma il Cristo che ho fotografato a Gubbio, nel Duomo, nel silenzio, nel vuoto, nella luce che filtrava dalle vetrate decorate, mi ha fatto riflettere. Non so se sia una bella foto, non me ne intendo in modo particolare, vado un po’ ad istinto e sensazioni. L’ho fatta col cellulare. A me piace.

Mi piace però perché allora come adesso, quella foto mi lascia una sensazione di grandezza. Di grande dolore, ma anche di bellezza. Sensazioni intense. E in questi giorni, con la primavera che irrompe, i colori che si fanno sempre più vividi e sgargianti, il sole che scalda, l’arietta frizzantina che ti fa venire voglia di stare all’aperto e di fare una passeggiata o un pic nic, in questi giorni sento che, nonostante tutto, quella sensazione di Grandezza, mi riempie. La sento e la ritrovo facilmente. A Gubbio nella chiesa silenziosa, in penombra, nel gioco di luci. Adesso, a casa con la mia famiglia, nelle grida felici dei miei figli che si rincorrono in giardino e si spruzzano con le pistole ad acqua, negli abbracci e nella voglia di stare vicini sul divano a guardare un film, nei pranzi e nelle cene ascoltandoci e chiacchierando, nei litigi e nei battibecchi dei piccoli, ma anche dei grandi, nelle discussioni e nella divisione dei tempi.

Quest’anno niente vacanza, niente bagagli da preparare, nessuna partenza, nessuna città da scoprire (per la cronaca, la meta era Berlino!), nessun piatto tradizionale da assaggiare. Quest’anno una Pasqua in casa, ad assaporare una rinascita più familiare, più intima. A ritrovare quella sensazione di Grandezza e di Bellezza. Nel piccolo, nel quotidiano, nella nostra casa, fra noi quattro.

Ma... non ci priviamo comunque di un piccolo cambio di orizzonte. Tranquilli, non abbiamo intenzione di infrangere le direttive,  non varchiamo i cancelli di casa. Per quest'anno ci accontentiamo di cambiare la disposizione dei mobili in sala e dare una rinfrescata alle pareti della stanza!

:-)

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