Quando i giga segnano il tempo di queste giornate...

 Le giornate si riempiono di piattaforme di tutti i tipi: per la didattica, per il lavoro, per le video o live chat. Tutto questo servirà a rinsaldare la famosa alleanza scuola-famiglia? A dare valore a quel patto educativo di cui tanto si sente parlare? E in tutto questo...i giga (sì, proprio i giga, quelli di internet, della connessione) hanno un qualche valore?

Quando i giga segnano il tempo di queste giornate...

La scuola la fanno gli insegnanti. Lo so, è una grande ovvietà, ma concedetemela! 

Che la scuola non siano solo i muri dell’edificio o i banchi e la lavagna già si sapeva e non sono certo io a dare nuovo impulso alla riflessione sulla questione con questo mio banale pensiero. La scuola è un insieme, muri, attrezzature, spazi esterni, tecnologia e naturalmente persone, insegnanti, personale amministrativo e collaboratori scolastici.

E fin qui nulla di nuovo. Insomma non aggiungo nulla di nuovo a questa dissertazione di ovvietà!

Ma in queste settimane di reclusione, in cui, ahimè, le mie giornate si sono riempite di piattaforme per la didattica e video chat o live meeting (tutti rigorosamente per under 10, perchè io preferisco la telefonata normale o il messaggio) mi rendo sempre più conto che la scuola, la buona scuola, la fanno gli insegnanti. Lo provo sulla mia pelle, sul campo di battaglia, in questa battaglia virtuale armati di password e giga. In questa battaglia in cui da una parte c'è il fronte dei genitori, così variegati, eterogenei, quelli a cui va tutto bene, quelli che contestano, quelli che se ne fregano, quelli che... e dall'altra gli insegnanti, che, almeno nel mio caso, si sforzano di trovare un punto di accordo. 

Detto fra noi, ne sono sempre stata convinta che la scuola è fatta dalle persone! La consapevolezza l’ho raggiunta fra le scuole medie e il liceo. Prima ero naturalmente troppo piccola per rendermene conto e mi fidavo – o meglio mi affidavo senza possibilità di controbattere – alle scelte dei miei genitori. Ora la vivo dall’altra parte della barricata, quella del genitore, appunto.

Sembra paradossale, perché manca il rapporto diretto, manca la relazione umana, manca il confronto continuo, il guardarsi negli occhi, ma la didattica a distanza, ha i suoi lati positivi, anche a livello umano. Dal mio piccolo osservatorio, quello che vivo quotidianamente attraverso le esperienze dei miei figli, ma anche quello che percepisco parlando con amici e parenti alle prese con la scuola a casa, vedo insegnanti che si mettono alla prova, che sperimentano, che ascoltano le esigenze delle famiglie. 

E non è l’età a fare la differenza: nel mio caso, infatti, ci sono insegnanti giovani con figli più o meno dell’età dei loro alunni e insegnanti con più esperienza sulle spalle. In ogni caso percepisco quella famosa alleanza scuola - famiglia che ogni inizio anno ci viene propinata e che spesso può sembrare un po’ surreale. Quel patto educativo che coinvolge tanto gli insegnanti quanto i genitori e i ragazzi. Qui, adesso, la scuola va avanti solo se tutte e tre le figure si alleano, si danno la mano e camminano insieme. Con grande fatica, certo, alle volte si è tutti un po’ spossati.

Del resto la scuola non era pronta a tutto questo e tanto meno le famiglie che si sono ritrovate all’improvviso, dall’oggi al domani, a dover far i conti con strumenti tecnologici inesistenti (non tutti sono dotati di un computer o un tablet da poter lasciare ai figli), giga da far quadrare (non tutte le famiglie hanno linee superveloci con giga illimitati, molte fanno affidamento sull’hotspot del cellulare e a fine giornata devono fare i conti di quanto è rimasto per il collegamento successivo) e pazienza da recuperare in qualche angolo recondito della soffitta di casa (e ce ne vuole tanta, vagonate di pazienza!!!).

Insomma fare tutto da una piattaforma, essere perennemente connessi, scaricare audio messaggi, stampare schede, fare test online… è tutto un altro modo di lavorare.

Ma devo dire che siamo proprio bravi! Riusciamo ad adattarci con grande facilità, anche i più restii alla tecnologia, si mettono al passo.

Certo…sempre tendendo il conto dei giga!

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