Sanatoria migranti: presidio a Milano per i ritardi della regolarizzazione

Organizzato di fronte alla Prefettura da Cub e diverse associazioni. Solo il 5% delle domande è arrivato alla fase finale. “Questa lunga attesa provoca enormi problemi. Non possono nemmeno vaccinarsi”. Dal Viminale la rassicurazione: entro fine mese assunzione di 800 interinali per smaltire le pratiche

Sanatoria migranti: presidio a Milano per i ritardi della regolarizzazione

Presidio di fronte alla Prefettura di Milano per chiedere un cambio di passo nella gestione delle pratiche per i permessi di soggiorno previsti dalla sanatoria chiusa nell'agosto del 2020. È organizzato dalla Confederazione Unitaria di Base (Cub) con diverse associazioni di migranti. Secondo il dossier di “Ero straniero”, sulle 207 mila domande presentate (di cui 26.144 a Milano e provincia) appena il 5% è arrivato nella fase finale della procedura. Sono dati risalenti al 16 febbraio scorso, ma dalle informazioni che arrivano alle associazioni non è cambiato molto. La gestione delle pratiche di emersione del lavoro nero vanno a rilento. “Questa lunga attesa provoca enormi problemi per le persone migranti. Non possono aprire un conto corrente, prendere una casa in affitto e avere un medico di base – spiega Cub immigrazione – Non riescono a realizzare un lavoro regolare in assenza del permesso di soggiorno. Sul fronte Covid-19 non possono accedere al vaccino perché sono ancora irregolari sul territorio. Inoltre rischiano di essere vittime di soprusi da parte dei datori di lavoro che li ricattano per la loro condizione vulnerabile”.

L'unica buona notizia per ora è che alla Prefettura di Milano sono arrivati finalmente gli interinali che saranno adibiti alla gestione delle pratiche”, racconta Edda Pando, presidente dell'associazione Todo Cambia. Il ministero dell'Interno sottolinea che, a livello nazionale, sono stati assunti 499 degli 800 interinali previsti. “Il personale interinale sarà destinato alla attività di supporto al personale degli Sportelli Unici -spiega in una nota il Viminale-, per l’istruttoria dei procedimenti amministrativi riguardanti l’emersione dei rapporti di lavoro irregolari, l’acquisizione di documentazione integrativa e la conclusione della procedura con la convocazione degli interessati, attraverso l’utilizzo dell’applicativo informatico appositamente adottato. Il personale ha già svolto un breve periodo formativo di preassunzione cui seguirà quello specifico a cura degli Sportelli unici. Un terzo step di assunzioni è previsto per oggi 12 aprile ed entro il mese corrente dovrebbe concludersi la procedura di contrattualizzazione di tutto il contingente previsto, pari ad 800 unità di personale”.

Cub Immigrazione insiste anche sul diritto dei migranti, in attesa di essere convocati, di essere al più presto coinvolti nel piano vaccinale. “Anche per tutelare la salute pubblica, è fondamentale che si completi la procedura della sanatoria e vengano rilasciati i permessi di soggiorno. È importante garantire una più efficace programmazione vaccinale e una quanto più ampia copertura della popolazione. Ma come si fa se mantengono parte della popolazione migrante in questa situazione di irregolarità?”.

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Fonte: Redattore sociale (www.redattoresociale.it)