Scuola: un nuovo inizio, i soliti problemi...

Studenti (e genitori) sono ormai pronti per iniziare il nuovo anno scolastico. Le scuole apriranno i battenti nei prossimi giorni, in Veneto la campanella di inizio suonerà mercoledì 12 per quasi 595mila studenti. Ma i docenti? Ci sono? Dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado i posti sono tutti coperti?

Scuola: un nuovo inizio, i soliti problemi...

Ai primi di agosto la Cisl Scuola di Padova e Rovigo evidenziava ben 1.103 posti vacanti nel padovano, fra docenti, personale educativo e personale ATA, a seguito di pensionamento o per trasferimenti fuori provincia e questi posti, spiegava Stefania Botton, segretario generale Cisl Scuola Padova Rovigo sarebbero stati coperti solo in parte dalle nuove immissioni in ruolo.

«Ad oggi – chiarisce il Segreterio Generale – la situazione è ancora critica. Si è cercato di effettuare le immissioni in ruolo fino all’ultimo giorno possibile. Ma dai dati che abbiamo possiamo dire che siamo riusciti a mettere in ruolo solo i due terzi dei posti. E per quanto riguarda i docenti di sostegno ne abbiamo pochissimi, perché gli specializzati sono pochi. Quindi i posti sono per lo più scoperti e saranno poi i dirigenti scolastici a chiamare direttamente, ma verranno convocate persone non specializzate. Abbiamo poi una carenza soprattutto per le scuole secondarie perché le graduatorie ad esaurimento sono concluse, e per alcune classi di concorso, come ad esempio matematica, sono esaurite da anni e resteranno quindi i supplenti. Nel complesso possiamo dire che ci attestiamo nella percentuale nazionale».

E il problema dei docenti di sostegno è quanto mai attuale e urgente visto che gli alunni disabili nelle scuole primarie e secondarie italiane sono raddoppiati nell’arco dell’ultima generazione (25 anni) grazie a una maggiore attenzione verso l’integrazione. L'Unione Europea delle Cooperative (Uecoop) su dati Istat, dice che ci sono quasi 160 mila bambini con problemi motori e/o di apprendimento – oltre il 49% soffre di vere e proprie disabilità intellettive e verranno seguiti e istruiti negli istituti primari e secondari della penisola. Rappresentano il 4% del totale degli studenti, seguiti da circa 88mila insegnanti ai quali si affiancano – spiega Uecoop – gli addetti docenti e non docenti delle 2.399 cooperative di istruzione italiane che negli ultimi cinque anni sono aumentati del 30,1% passando da 19.009 a 24.768 integrando l’attività di insegnamento e sostegno del settore pubblico.

I dubbi quindi sono sempre più o meno gli stessi: ad inizio anno in molte scuole l’organico non è ancora completo, alcuni docenti prenderanno l’incarico ad anno scolastico avviato, alcune scuole continueranno con il viavai dei supplenti, creando instabilità tanto negli alunni quanto negli insegnanti. «I docenti di sostegno – continua la Botton – non saranno in classe sicuramente il primo giorno di scuola perché il lavoro delle nomine ora spetta ai dirigenti, ma non ci sono i tempi tecnici per riuscire a nominarli in pochi giorni. A rischio è quindi l’attività didattica, ma non solo: da un lato infatti, non si garantisce continuità agli alunni e i docenti non possono fare una buona programmazione didattica. Ma in più c'è anche l'aspetto personale: questi insegnanti perennemente precari non possono programmare nemmeno la loro vita personale: il precariato, ad esempio,  non permette un mutuo. Per questo è fondamentale che i posti vengano stabilizzati».

L’altra questione spinosa riguarda i diplomati magistrali: una questione ancora irrisolta. Nel Decreto Dignità non c'è soluzione per loro. Si parla di un concorso riservato con solo una prova orale. A seguito di questo concorso selettivo potranno essere immessi in una graduatoria regionale di merito «e poi – conclude la Botton – dall’anno prossimo, si spera, entreranno a scuola, anche se il numero di posti non sarà uguale al numero di diplomati e il Consiglio di Stato dice che un concorso di stato selettivo è anticostituzionale. La cosa più sensata era inseriti in graduatoria ad esaurimento di quarta fascia. Ma il Governo non vuole riaprire le graduatorie».  E si parla di insegnanti che hanno sulle spalle 10-12 anni di precarietà, di supplenze, quindi di esperienza spesso coniugata a passione, dedizione, impegno.

I Dati emanati in agosto dalla Cisl Scuola di Padova e Rovigo (Fonte Cisl Scuola Padova e Rovigo):
Dirigente dei servizi generali amministrativi: a Padova ne mancavano 37.  I posti vacanti per quanto riguarda il personale ATA: 314. Per quanto riguarda il personale docente, i posti vacanti a Padova erano 783: 24 per l’infanzia, dei quali 7 di sostegno, 225 per la scuola primaria (52 di sostegno), 321 per la scuola secondaria di primo grado (120 di sostegno) e 213 per la scuola secondaria di secondo grado (10 di sostegno).

Alcuni dati relativi agli studenti e alle scuole in Veneto (Fonte MIUR): 594.915 gli studenti in Veneto, 16962 gli studenti disabili. La distribuzione nelle scuole. Scuola dell'infanzia: 42463 bambini, 1126 i bambini con disabilita e 9789 quelli stranieri; alla primaria: 213.637 alunni, 6795 con disabilità e 35970 quelli stranieri; alla secondaria di primo grado: 134.907 studenti, 4963 con disabilità e 20731 gli stranieri. Alla secondaria di secondo grado: 203.908 studenti, 4078 gli studenti con disabilità, 17.740 quelli stranieri. Le scuole paritarie Veneto: per l'infanzia 1119 (con 79286 bambini), 94 primarie (con 12454 alunni), 65 secondarie di primo grado (con 6887 studenti) e 104 di secondo grado (con 8598 studenti).

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Fonte: Comunicato stampa