Mosaico

Dario Ianes (ed. Erickson) indica le strategie per fare in modo che anche gli alunni con disabilità partecipino alla scuola “digitale”: assistenti a domicilio, piccoli nuclei di studio, ponte con le famiglie, materiale personalizzato e feedback continui. Ma ricorda: “L'inclusione è relazione e si può fare solo a scuola”

Nell’ultimo libro di Sandro Cominardi, tra i fondatori di Cnca, i personaggi raccontano e si raccontano: una riflessione sulla ricerca del sé, sul tema della violenza sulle donne e sul delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta. “Nei vissuti delle persone si possono rintracciare sintomi di un malessere che a volte finisce per esplodere: se impariamo a individuarli possiamo davvero aiutare l’altro”

Giornalista, 30 anni, vive a Milano e lavora alla tv svizzera. Ma dopo un fine settimana a casa è stato costretto a una prudenziale quarantena e, al momento, non ha accesso alla redazione. Al Sir racconta le videochiamate con genitori e amici che sono al di là del check point. "Mi mancano le piccole cose che danno ritmo alla quotidianità: il viaggio in treno, il lavoro, le partite di calcetto, la messa della domenica. Dovremo trovare un nuovo equilibrio, ma le indicazioni delle autorità vanno seguite senza esitazioni". Poi un auspicio: "quando tutto sarà finito, spero che tante persone vengano a fare un giro a Bertonico, Codogno, Maleo, Casalpusterlengo... Da noi si vive bene"

Nella ricorrenza dell’anniversario, il 13 marzo 2020, l’Associazione Amici di Giorgio Lago, promotrice del Premio Giorgio Lago Juniores - Nuovi talenti del giornalismo, ricorda il celebre direttore ed editorialista completando il caricamento nel proprio sito degli articoli dell’indimenticato giornalista. L’archivio online comprende una selezione di contributi dal 1963 al 2005, circa 1.500 pezzi, suddivisi per anno: analisi e opinioni su numerosi argomenti, ora a disposizione di tutti.

Adesso proviamo sulla nostra pelle quanto sia penalizzante non poter contare su un’Europa coesa e politicamente autorevole. Per non parlare della sostanziale assenza delle istituzioni internazionali, ormai da tempo svuotate o messe ai margini dai sovranismi delle potenze mondiali. Si chiude per solidarietà, dunque, con la speranza di poter riaprire quanto prima. E anche in quel momento, per ripartire, saranno necessarie dosi massicce di solidarietà. La loro disponibilità dipenderà da quanta ne avremo “prodotta” sin da ora