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Lunedì 9 dicembre alle 20 si svolge la 18a edizione della Cena di Santa Lucia in Fiera a Padova. Sono sette i progetti nazionali e internazionali di Avsi che verranno sostenuti grazie all’evento di quest’anno. Le iscrizioni sono ancora aperte.

La partecipazione alla Cena di lunedì 9 dicembre è libera e aperta a tutti: è sufficiente iscriversi con una semplice mail (info@cenadisantalucia.it) e prendere contatto con la segreteria organizzativa al numero 049-8033795.

L’associazione, fondata da Acli, Caritas, Cgil, Cisl e Uil per rispondere alle sfide poste dalla prima grande regolarizzazione in materia di immigrazione, compie vent’anni. La sua storia è stata ripercorsa da molti dei protagonisti con un incontro svoltosi al palazzo vescovile. Un’occasione anche per fare il punto su un fenomeno che in questi due decenni è profondamente cambiato, come sono cambiate le regole e gli strumenti messi in atto dal terzo settore per aiutare chi ne ha più bisogno. E per guardare con speranza ad un futuro che presenta tantissime incognite.

Il 3 dicembre si è celebrata la Giornata internazionale dei diritti e del benessere delle persone con disabilità. Oggi la disabilità comprende un ventaglio molto ampio di condizioni, che vanno da limitazioni più lievi fino al massimo grado di difficoltà nelle funzioni essenziali della vita quotidiana. L'intervento di Armando Gennaro, presidente di Fondazione Irpea.

Per tutto il mese di dicembre un calendario fitto di appuntamenti. Il “Via”, lunedì 2 Dicembre alle ore 12.00 con l’inaugurazione della Sesta Edizione di “PRESEPIANDO”, la mostra di Presepi artistici e artigianali posizionati nei Negozi che si affacciano lungo un percorso che inizia da Piazza del Santo e si snoda lungo via del Santo, Via San Francesco, Via Ospedale, lungo le strade che collegano la Basilica del Santo con il Centro Storico.

Il racconto dell’accoglienza presso alcuni servizi della Comunità di Capodarco di Fermo di donne che hanno subito violenza “mettendo a repentaglio anche la tutela dei figli”. La responsabile: “Sono spesso donne che trovano il coraggio di denunciare dallo sguardo impaurito o dalle parole di un figlio, ma che tendono a tornare sui propri passi dopo la denuncia"