Dolo si prepara per san Rocco

Dal 10 al 20 agosto, sono molteplici le proposte del comune e della parrocchia per festeggiare insieme, dai "notturni" in Duomo fino alla fiera del bestiame

Dolo si prepara per san Rocco

Dolo si prepara alla sua tradizionale sagra agostana di san Rocco con rinnovato entusiasmo. Dal 10 al 20 agosto, tutta la cittadina si anima di una festa collettiva che avrà il suo tradizionale apice nell’antica fiera del bestiame del 16 agosto. «In un contesto sociale non facile da leggere e interpretare – spiegano alcuni giovani animatori della parrocchia – vogliamo riscoprire la vita del giovane e santo patrono che, dell'incontro e della relazione con il prossimo, ha fatto una missione di vita. Di fronte alla convivenza, bisogna non cedere alla paura. Servono conoscenza, progettualità e protagonismo. Di fronte a un processo inarrestabile come la migrazione, chiudersi è grave errore». L’esempio di san Rocco, dunque, pellegrino fra le genti durante le grandi pestilenze medievali, è ancora un modello vivo e tangibile per la comunità dolese.

Mentre fervono i preparativi, si ultimano i turni di servizio e si avvia quella complessa struttura che è il “baraccone” parrocchiale, il pensiero corre al significato implicito di tanto impegno. Si lavora per essere partecipi della comunità e delle sfide che si trova ad affrontare in ambito parrocchiale. Sono oltre 150 i volontari che dedicheranno tempo ed energie allo stand gastronomico, fra di loro 10 amici stranieri, richiedenti asilo. Tutti collaborano a una macchina collaudata, capace di accogliere e servire centinaia di ospiti, dove il valore aggiunto è lo stare assieme delle persone con età e sensibilità diverse.

Interessante poi l’opportunità offerta per la serata del 18 agosto: a partire dalle 20.30 è prevista una notturna d’arte al duomo. Domenica 19 agosto, invece, dalle 20.30 alle 22 è possibile compiere la salita in notturna al campanile: tra i più alti della provincia, realizzato a immagine e somiglianza del campanile di San Marco, rappresenta uno dei più pregevoli punti di riferimento sul territorio rivierasco. Imperdibile, poi, lo spettacolo pirotecnico del 20 agosto che chiude lunedì sera la sagra di San Rocco.

L’evento è festa viva, inserita nel tempo e nella società che la animano, ma anche una ricorrenza fortemente legata alla tradizione ormai secolare che annualmente si rinnova. Esempio per antonomasia di questa memoria che si perpetua negli anni è la tradizionale fiera del bestiame, una delle poche rimaste dove si pratichi ancora la vendita oltre all’esposizione di animali da cortile, esotici e non.
Novità di quest’anno è, invece, la mostra realizzata da Anpi e dalle studentesse del liceo Galilei di Dolo Mai più Hiroshima! Mai più Nagasaki! Ban the bomb! allestita presso lo squero monumentale dell’Isola Bassa e visitabile dal 6 al 9 agosto. Un’occasione per riflettere sulla minaccia atomica quando ricorre ormai il 73° anniversario dell’olocausto nucleare.

Il tempo delle sagre è anche, inevitabilmente, quello di un bilancio dell’attività amministrativa soprattutto in materia di sicurezza. Dopo i tragici accadimenti di Torino, infatti, tutto l’apparato di sicurezza legato alle manifestazioni pubbliche è stato fortemente rafforzato. Già da inizio luglio è attivo un progetto di sicurezza comunale, con oltre 20 siti attenzionati da ispezioni notturne svolte da alcuni vigilantes: «Si tratta di un progetto sperimentale della durata di 6 mesi – spiegano il sindaco Alberto Polo e il vicesindaco con delega al decoro e alla sicurezza urbana Gianluigi Naletto – teso a dare risposte mirate a particolari situazioni, da tempo oggetto di nostre attenzioni e valutazioni. In accordo con l’arma dei carabinieri e la polizia locale, vogliamo garantire la serenità e la sicurezza dei nostri concittadini, attivando e favorendo ogni iniziativa utile a migliorare la qualità del vivere a Dolo».

Una qualità della vita che a Dolo non può più prescindere dagli anziani, come spiega ancora il vicesindaco Naletto: «Sono 3.843 gli anziani dai 65 anni in su che risiedono a Dolo, circa il 25 per cento della popolazione, vale a dire 201 anziani ogni 100 giovani». «Lo stare in salute – gli fa eco il sindaco – è l’obiettivo che anima questa municipalità nel cercare di migliorare le condizioni di vita dei residenti, in particolare delle fasce sociali più fragili come quella degli anziani». Una salute che passa anche dallo stare insieme, che permette di rimanere vigili e affrontare stagioni spesso difficoltose come l’estate, quando chi può parte per la villeggiatura ma in molti restano soli in casa.

Impossibile, quindi, non pensare a quanto bene possano fare occasioni di festa come quelle offerte dalle sagre per far uscire di casa sia i giovani che i meno giovani. Fra un torneo di scacchi e una passeggiata alla riscoperta del paese o fra le bancarelle del mercato, ogni pretesto è buono per stare in compagnia e ritrovarsi insieme nella gioia della comunità.

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