Il teatro si mostra: il progetto del Teatro Stabile del Veneto per essere al servizio dei territori

I teatri Verdi di Padova, Goldoni di Venezia, Mario Del Monaco di Treviso e Nuovo di Verona dal 4 al 24 novembre aprono le loro porte al pubblico diventando luoghi di esposizione per opere d’arte di artisti di fama internazionale grazie al progetto “Il teatro si mostra, visite guidate ed esposizioni”. In programma, anche, tour guidati sul palcoscenico, tra i palchi e dietro le quinte e la proiezione del cortometraggio sulla grande guerra Attimi eterni di Daniele Capuzzo.

Il teatro si mostra: il progetto del Teatro Stabile del Veneto per essere al servizio dei territori

Resilienza è la parola d’ordine con cui i teatri: Verdi di Padova, Mario Del Monaco di Treviso, Goldoni di Venezia e Nuovo di Verona stanno cercando di resistere a questi tempi «tristi e bui» come li ha definiti Giampiero Beltotto, presidente del Teatro stabile del Veneto, presentando il progetto “Il teatro si mostra, visite guidate ed esposizioni”.

«Abbiamo organizzato questa iniziativa – spiega Beltotto – perché siamo convinti che non devono prevalere le tenebre. La luce del teatro deve risplendere ovunque anche perché noi abbiamo la fortuna di gestire teatri che sono nel cento delle nostre città. La speranze è che, grazie a questo progetto, le persone, in assoluta sicurezza, continuino a frequentare i teatri anche durante questo periodo di sospensione degli spettacoli dal vivo imposto dall’ultimo Dpcm».

Da questa speranza nasce l’idea del Teatro Stabile del Veneto – in collaborazione dei Comuni di Padova, Treviso, Verona e Venezia, della Regione Veneto e del Teatro Stabile di Verona e con il sostegno di Intesa Sanpaolo – di trasformare, dal 4 al 24 novembre, i quattro grandi teatri del Veneto in musei.

Venini e Galleria Daniele per il Teatro Verdi di Padova

Qui sono in mostra nel foyer I quattro cavalieri, opere in vetro opalino soffiato e lavorate a mano di Monica Guggisber e Philip Baldwin; Battuti-canoa, vetro soffiato e lavorato a mano e successivamente battute sapientemente dai maestri molatori il cui design è stato curato da Tobia Scarpa e Ludovico Diaz de Santillana; Black belt, un’edizione limitata di opere in vetro soffiato e lavorate a mano con l’applicazione a caldo della fascia in colore nero, a cura del designer Pietro Marino.

Ravagnan Gallery per il Teatro Goldoni di Venezia

In mostra nel foyer otto opere d’arte, tra sculture e dipinti, realizzate da altrettanti artisti di fama internazionale. Book Silver opera in vetroresina, argento e inchiostri dell’artista veneziana Annalù Boeretto; Senza Meta, olio su tela, di Nadia Cascini pittrice aretina molto legata alla città di Venezia; Davide e Angelo, entrambe sculture in bronzo, dell’artista di origini marocchine Bruno Catalano; Space Attraction, scultura in bronzo, realizzata dal francese Romain Langlois; Still Life con Ciliegie, olio su tela, dell’artista autodidatta Martha Marvin; My Lady 1 è l’opera di Attasit Pokpong, una delle stelle in ascesa della scena artistica contemporanea tailandese. Noi nel Mondo, un’unica cosa dello scultore toscano Andrea Roggi; Installazione con Contaminazione, opera realizzata con tecnica mista su tela, di Andrea Vizzini.

Maestri artigiani per il Teatro Mario Del Monaco di Treviso

Esposte le opere di alcuni maestri artigiani del territorio, eccellenze del Made in Italy: Marco Varisco, maestro vetraio che per primo, sperimenta negli anni Trenta la tecnica dell'incisione su vetro che tramanda al figlio Italo nel laboratorio di Treviso, insieme al rispetto e all'amore per il mistero della terra e del fuoco che si trasformano in materia; Vazzoler, azienda fatta da artisti e artigiani che da oltre 50 anni realizzano opere in ferro battuto forgiato a mano; il Laboratorio artistico di ceramica e decorazione del maestro Umberto Visentin, collocato in uno dei posti più suggestivi di Treviso, decora ceramiche, maioliche, porcellane e vetri decorati, alternando l'uso di tecniche antiche a quelle moderne; Teknè sculture, dal 1979, laboratorio degli artisti Elena Ortica e Gaetano Brugnano all’interno del quale si trovano una scuola di scultura e disegno.

Teatro Nuovo collettiva degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Verona

Una selezione di lavori degli studenti del triennio iscritti ai corsi di pittura, di scultura e di nuove tecnologie per l’arte. Ad arricchire il foyer veronese saranno fotografie, sculture e installazioni nate durante il lockdown, ispirate dunque a un nuovo modo di rapportarsi al mondo. Completeranno la mostra diversi video realizzati con telefonini e videocamere 4k.

Tour guidati e il cortometraggio sulla grande guerra Attimi eterni

Il progetto "Il teatro si mostra" prevede, anche, tour guidati sul palcoscenico, tra i palchi e dietro le quinte e, in occasione dei festeggiamenti per il giorno della Rimembranza, la proiezione del cortometraggio sulla grande guerra Attimi eterni di Daniele Capuzzo giovane musicista originario di Crespano e iscritto al Conservatorio di Vicenza, e del videomaker Jose Cruz. Un lavoro nato da una passeggiata fatta dal giovane artista lungo gli itinerari del Grappa dedicati alla Memoria dei caduti e rivolto a tutti quei ragazzi, suoi coetanei, che in quelle trincee hanno perso la vita.

I teatri sono aperte al pubblico, con accessi contingentati, dal martedì al sabato. Le prenotazioni si effettuano sulla piattaforma Eventbrite accedendo direttamente dal sito del Teatro Stabile del Veneto oppure attraverso prenotazione telefonica ai numeri 049-87770225 per Padova e Venezia, 042-21520656 per Treviso e 045-8006100 per Verona.

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