Servizio civile universale, boom di accessi per la compilazione delle domande

Il nuovo bando per 39.646 posti prevede la presentazione delle domande esclusivamente sulla piattaforma del Dipartimento. “La prima è arrivata dopo solo un’ora dalla pubblicazione del bando”. Ma le associazioni lanciano l’allarme per la diminuzione dei posti

Servizio civile universale, boom di accessi per la compilazione delle domande

ROMA - Riscontri positivi per il nuovo Bando volontari di servizio civile universale, per quanto riguarda almeno l’interesse dei giovani. Infatti dopo appena 24 ore dalla pubblicazione, avvenuta a mezzogiorno del 4 settembre scorso, erano già “4.271 le richieste di accesso alla piattaforma Domande on Line (DOL), 787 le domande compilate di cui 118 già presentate”, secondo i dati diffusi dal Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale. “La prima domanda per la selezione a operatore volontario di servizio civile è arrivata a solo un’ora dalla pubblicazione del bando. Otto i minuti che il giovane ha impiegato nella compilazione. I giovani hanno risposto con entusiasmo non solo alla possibilità di poter fare un’esperienza che gli rimarrà per tutta la vita, contribuendo alla loro crescita umana e professionale, ma anche ad un sistema più snello, più semplice ed al passo con i tempi e che dimostra come il Dipartimento, con la piena collaborazione delle Regioni e Province Autonome, degli Enti di servizio civile e della Rappresentanza dei volontari, stia lavorando per essere sempre più vicino ai giovani e al loro mondo”, commenta sempre la nota ufficiale.

Questo risultato si scontra però con l’allarme diffuso dalla Cnesc (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile) sulla diminuzione complessiva dei posti disponibili per i giovani e per le sperequazioni rilevate sulla loro distribuzione a livello di territori. Sono però tutti gli enti a dover fare i conti con una riduzione consistente dei propri posti finanziati, anche se in misura diversa tra di essi. Nella “top ten” dei principali enti in Italia rileviamo infatti come i primi due dello scorso anno, Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) e Misericordie passano rispettivamente da 2.868 a 1.708 posti e da 2.668 a 2.122, perdendo la prima il 40% dei potenziali volontari e la seconda il 20%. Quest’anno è Arci Servizio Civile il primo ente nazionale per numero di posizioni a Bando, 2.286 scese di poco più del 5% rispetto a quelle di un anno fa. Riduzioni consistenti anche per Confecooperative (-16%) e per Unione nazionale delle Pro Loco (-32%), mentre Amesci con 1.151 posti conferma praticamente tutti quelli del 2018.

Seguono in questa “classifica” la Federazione  Scs/Cnos dei Salesiani (1.117 posti), la Croce Rossa Italiana (909 posti), Caritas Italiana (833 posti) e l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti (730), quest’ultimi due che perdono quasi il 40% dei posti in Italia rispetto ad un anno fa. Ma l’impatto negativo della diminuzione dei fondi si manifesta anche a livello di altri enti storici, come ad esempio le Acli e la Lega nazionale delle Cooperative e Mutue, che rispetto allo scorso anno vedono finanziati anch’esse intorno al -40% dei posti.

Situazione diversa invece per quanto riguarda i posti sull’estero, dove praticamente tutti gli enti confermano o addirittura aumentano quelli a loro disposizione, e dove spiccano nelle prime posizioni la Focsiv con 383 posti, e il Cesc-Project con 118, con il gradino più basso di questo ipotetico podio occupato dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXII con 63 posti a disposizione dei giovani.

A livello delle Regioni la situazione è ancora più diversificata. Singolare quella in Lombardia, dove su 2.499 posti messi a Bando quest’anno, oltre il 70% è riconducibile a due soli enti: Anci Lombardia, che ne ha 1.273 ossia il 51% del totale, e Associazione Mosaico (499, il 20%). (FSp)

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Fonte: Redattore sociale