Padova capitale

Presentata oggi la “fase 1+1=3” per la Capitale europea del volontariato. Al via un “percorso culturale” per diventare “laboratorio di sperimentazione utile al Paese e all’Europa”. Piva, assessore al volontariato: “Nuovo welfare di comunità generato deve diventare occasione di ripensamento per guardare al futuro con nuovi schemi interpretativi”

Oltre 1,6 mila i nuovi volontari che hanno dato la disponibilità nell’emergenza nella Capitale europea del volontariato 2020. Un “bene prezioso” da “custodire, incentivare e sostenere”, racconta il presidente del Csv di Padova, Emanuele Alecci: “Nella fase più acuta, il volontariato è stato uno dei pochi riferimenti concreti”

Dare un nuovo senso alle parole. In questi giorni un po' sospesi, di connessioni e relazioni virtuali, nella ricerca personale e collettiva di domande, di risposte, di letture ed interpretazioni ciascuno prova a riprendere i fili di un prima, per un durante e un dopo ancora incerti. 

Giovanni e Francesca sono solo due dei cento volti del progetto fotografico "Inside Out" ideato per celebrare Padova capitale europea del volontariato. Entrati nel mondo scout prima come lupetti nei primi anni Novanta, hanno costruito la loro vita respirando a pieni polmoni l'esperienza di cui ancora oggi non riescono a farne a meno. Pur appartenendo a gruppi differenti, si sono conosciuti e si sono sposati nel 2017. Ecco cosa significa per loro essere volontari.

L’appello delle associazioni padovane di donatori di sangue che chiariscono: “In provincia la raccolta prosegue normalmente, tranne in alcuni punti prelievi”. Emanuele Alecci, presidente del Csv Padova: “Ringrazio i volontari in prima linea che, nel silenzio, stanno proseguendo le attività, senza allarmismi”

È stato il regalo più bello da parte del Csv di Vicenza donata al presidente Mattarella come regalo di apertura all’inaugurazione di Padova capitale europea del volontariato 2020 la canzone europea del volontariato scritta da Luca Bassanese È il mondo che cambia (Keep your voice up)

Padova è Capitale Europea del volontariato 2020, e ha l'esigenza di comunicare direttamente ai cittadini l’esistenza di un progetto così vasto. Young Digitals, agenzia di comunicazione con sede a Padova, ha elaborato così una campagna forte, che parte dal basso, per permettere ad associazioni e promotori del volontariato di salire a bordo. Lo fa con un messaggio forte, “CHE SCHIFO”, installazioni shockanti e una piattaforma, cheschifo.it , che custodisce storie quotidiane di volontariato straordinario, e diventa progetto editoriale. Al progetto hanno collaborato anche Crescendo e Spaze. 

I dati del censimento di CSVnet sui 219 progetti realizzati dai centri di servizio nell’ultimo anno scolastico in 1.800 istituti italiani: coinvolti 4.700 insegnanti e 3.400 associazioni non profit. Con buoni risultati e qualche problema di convivenza

Tra gli eventi organizzati per l’inaugurazione della Capitale europea del volontariato anche il convegno nazionale Avis. Il presidente Briola. “Qui per costruire insieme una comunità più unita e solidale”. Il sottosegretario Di Piazza: “Impegno del governo per ultimare la riforma del terzo settore”

La Capitale europea del volontariato ha ospitato sabato la prima tappa di un percorso che vedrà il mondo del volontariato riflettere su un nuovo testo alla luce delle nuove sfide. A coordinare i lavori la Fondazione Zancan. Vecchiato: “Chi siamo e cosa vogliamo essere nel futuro. Questa sarà la nuova carta: il passaggio dall’io al noi”

La piena attuazione della riforma del terzo settore e la sfida dell’autonomia a confronto oggi nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia: “Se crediamo che con l’autonomia si rafforzi l’unità nazionale, allora dobbiamo metterci semplicemente d’accordo sui principi, sulle regole e poi sulle risorse”

“Ai giovani si parla anche attraverso gli esempi e la coerenza dei comportamenti. E parlare ai giovani, coinvolgerli, renderli responsabili è lungimiranza”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiudendo la cerimonia di inaugurazione di “Padova Capitale europea del volontariato 2020” dal titolo “Ricuciamo insieme l’Italia”.

Il laboratorio “Padova Capitale europea del volontariato 2020” è ufficialmente aperto. L’arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, questa mattina al padiglione numero 8 della Fiera ha dato il via all’anno più atteso dalle oltre 6 mila organizzazioni di volontariato che costellano tutto il territorio provinciale. 

I vertici di Assindustria Venetocentro al Capo dello Stato: «La Sua presenza pone con forza al centro solidarietà ed impegno civico, rispetto e responsabilità decisivi per una società coesa, eppure estranei al discorso politico. Siamo con Lei nel richiamo a decisioni efficaci e tempestive per il Paese, al lavoro che manca come il nemico da sconfiggere insieme, a dare fiducia ai giovani e alle nuove famiglie»

Oltre ai “numeri” che ci raccontano lo stato di salute del volontariato nostrano, il Rapporto 2019 punta i riflettori sul tema delle nuove forme di impegno sociale, tra cui il volontariato individuale o “liquido” e il ruolo di responsabilità sociale che anche il mondo profit sta assumendo con programmi di volontariato d’impresa e di welfare aziendale.

“Azioni, volti e sogni del volontariato padovano”, un titolo evocativo che racconta le sfaccettature di un mondo che fa del dono, dell’accoglienza e della condivisione il proprio essere, ma il “Rapporto annuale 2019 sullo stato del volontariato padovano” (scaricabile dal sito www.csvpadova.org) racconta anche l’impegno costante di ricerca e documentazione che caratterizza l’azione del Csv padovano che mette a disposizione di tutti i dati e le conoscenze sul mondo del volontariato e del Terzo settore non solo in termini quantitativi e numerici, ma anche in termini qualitativi.

Il 7, 8 e 9 febbraio la città del Santo sarà il centro propulsore a livello nazionale di dibattiti, confronti e contaminazioni tra mondo no profit, mondo istituzionale e imprenditoriale con un obiettivo unico: ricucire insieme l'Italia. Su autonomia regionale e terzo settore si discute sabato 8 con Forum nazionale del terzo settore, ministro Boccia e assessore regionale Lanzarin