Padova. Capitale di veri valori. Il presidente Sergio Mattarella aprirà ufficialmente l’anno venerdì 7 febbraio

Sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad inaugurare l’anno di Padova Capitale europea del volontariato 2020. Il prossimo 7 febbraio, in fiera, ad accoglierlo ci sarà il volontariato padovano, nazionale ed europeo che, insieme alle istituzioni, darà il segno della forza del dono e della condivisione.

Padova. Capitale di veri valori. Il presidente Sergio Mattarella aprirà ufficialmente l’anno venerdì 7 febbraio

Sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a inaugurare l’anno di Padova Capitale europea del volontariato 2020. Il prossimo 7 febbraio, in fiera, ad accoglierlo ci sarà il volontariato padovano, nazionale ed europeo che, insieme alle istituzioni, darà il segno della forza del dono e della condivisione.

«C’è grande attesa – commenta il sindaco di Padova Sergio Giordani – per le tante iniziative che saranno realizzate durante tutto quest’anno, a partire dai tre giorni di “inaugurazione” che vedono l’intervento del nostro capo dello Stato. I posti disponibili per partecipare all’evento con Sergio Mattarella, accessibili a tutti i cittadini registrandosi online, sono già esauriti e questo è un segnale dell’attenzione che tutta la città riserva al volontariato. Del resto proprio la recentissima fotografia del mondo del volontariato padovano fatta dal Csv, ci dice che tra città e provincia sono 6.466 le associazioni attive: un numero enorme, se ci pensiamo. Significa migliaia di persone che si mettono a disposizione degli altri in nome di progetti, di ideali, di valori comuni, e che sono una spinta potentissima per uno sviluppo equilibrato e inclusivo delle nostre comunità. L’obiettivo è diffondere il più possibile in Italia e in Europa le migliori esperienze del nostro volontariato, perché diventino patrimonio comune».

Per il presidente del Csv provinciale di Padova, Emanuele Alecci, «la presenza del capo dello Stato è un importante riconoscimento per tutto il volontariato, una grande opportunità per emergere. Ricostruire un tessuto sfibrato, impegnarsi in relazioni più vere, tessere nuove relazioni è il grande impegno che il volontariato potrebbe assumere grazie anche a questo riconoscimento che ci è stato attribuito. A oggi questo cantiere straordinario sta dando risultati eccezionali, frutto di un percorso entusiasmante che ci ha accompagnato negli ultimi due anni e che non esaurirà la propria forza l’anno prossimo. Anzi darà slancio per il futuro».

Il Csv padovano, da “braccio operativo” di Padova Capitale del volontariato 2020, ha organizzato sette tavoli di lavoro attivi già dal luglio 2019, che stanno coinvolgendo oltre 400 associazioni. Non a caso tra le motivazioni che hanno fatto scegliere Padova alla giuria organizzata dal Cev - Centro europeo del volontariato, si legge: «Padova mostra esempi specifici e molteplici di come il comune sostiene e incoraggia i volontari. Ha un focus positivo su come contribuire all'inclusione sociale e al benessere dei gruppi vulnerabili attraverso il volontariato».

«L’attesa per l’avvio ufficiale delle iniziative per Padova Capitale europea del volontariato 2020 – afferma Cristina Piva, assessore al volontariato del Comune di Padova – cresce di giorno in giorno e testimonia la grande vivacità e forza che questo mondo esprime. Il percorso fin qui svolto ha seminato un clima di fiducia nella città, che sento meno chiusa e più disposta al dialogo e al rapporto tra i cittadini. Ed è bello vedere che i giovani si impegnano sempre di più in attività di volontariato, sperimentando anche modalità diverse da quelle strutturate e codificate che già conosciamo, come è emerso nel report appena presentato dal Csv».

Il percorso

Tra il 2017 e 2018 Padova è stata lo scenario di un fermento sociale significativo che è sfociato in maniera quasi naturale nella candidatura della città a Capitale europea del volontariato 2020.

In occasione delle elezioni amministrative nel 2017 le associazioni del territorio, coordinate dal Csv Padova, avevano avviato una serie di tavoli di confronto sull’idea di città del futuro.

Lo sforzo comune è stato quello di individuare criticità e proposte trasversali uscendo dalle logiche particolaristiche.
Dal confronto è nato un documento politico programmatico che esprime e richiede una nuova centralità del mondo associativo nelle nostre città.

Riconoscimento dal Centro europeo del volontariato

Il concorso per individuare la Capitale europea del volontariato è indetto dal Cev - Centro europeo del volontariato, per promuovere il volontariato a livello locale dando un riconoscimento ai Comuni che supportano e rafforzano le partnership con i centri di volontariato e con le organizzazioni e che valorizzano i volontari e il loro impatto nella comunità. Info: www.padovaevcapital.it

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