Presepi

L’Avvento era cominciato, lo scorso 1° dicembre, con la visita di papa Francesco a Greccio, tra le rocce di quel santuario in cui il santo di Assisi, quasi 800 anni fa, “inventò” il primo presepe. In quell’occasione, papa Francesco ha inviato alla cristianità la lettera apostolica Admirabile signum “sul significato e il valore del presepe”, nella quale ribadisce l’importanza di questa così antica tradizione.

Ha confermato di essere il più grande presepio vivente del Vicentino, come pure dell’intero Nordest, quello che si è svolto il 28 e 29 dicembre scorso nelle grotte di San Donato di Villaga. Un luogo rupestre, preistorico e mistico, sconosciuto ai più fino a un decennio fa, quando un gruppo di volontari ha deciso di dare avvio a quella che sarebbe diventata una delle tradizioni natalizie più attese e visitate dell’Area Berica.

Il presepe di quest’anno della parrocchia di Laghi di Cittadella richiama i segni battesimali. Oltre i personaggi del presepe:  Gesù, Maria, Giuseppe, bue, asino, angeli, il pastore della meraviglia, il pastore della carità, i pastori in generale, troviamo un fiume bianco con tante gocce azzurre, sulle quali i nostri ragazzi dell’iniziazione hanno scritto il loro nome e la data del loro battesimo. 

Paolo Franco, originario di Padova, vive in Germania da più di quattro anni. "Qui sovrabbondano alberi di Natale, addobbi con luminarie, stelle comete, renne e babbi Natale... ma almeno nelle chiese cattoliche viene allestito ancora il presepio. Ecco qui alcune scene di questa Natività così speciale.