Presepi

Semplici e colorati i presepi di Pietro Baron di Correzzola, qui in foto, a rappresentare i tanti volti che si sono presentati davanti a Gesù in atteggiamento di adorazione.

Apre la notte di Natale il famoso presepe artistico di Segusino. Filo conduttore di quest'anno è il Cantico dei Cantici di San Francesco. Negli anni passati l'attenzione dell'Associazione parrocchiale Amici del Presepio di Segusino si è concentrata sulla storia centenaria dei luoghi della pedemontana, quest'anno invece ci si immerge quest'anno in un tema a carattere religioso che celebra la terra, il creato. Ogni elemento citato nel cantico di San Francesco trova posto nella rappresentazione del presepio e un ricordo particolare è dedicato anche a don Francesco Maragno, parroco dei paesi di Segusino, Vas e Caorera, mancato nel dicembre dell'anno scorso.

Per la prima volta la parrocchia di Tribano, con quelle di Olmo di Bagnoli di Sopra e San Luca e l’amministrazione comunale, inscenano la sacra rappresentazione del Natale il 28 e il 29 dicembre.

#dalPresepeAllaVita è il progetto d’Avvento che il settimanale diocesano La Difesa del popolo lancia quest’anno in collaborazione con l’Ufficio per le Comunicazioni sociali della Diocesi di Padova. Nel nono video il vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla presenta la statua di Gesù Bambino.

“Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà (2Cor 8,9)”. Nel presepio vivente di Codiverno, giunto alla 23° edizione, ci si immerge quest’anno nella spiritualità di S. Francesco d’Assisi; un percorso emozionante, lungo le tappe principali della vita del santo che si è fatto povero come Gesù, per scoprire in realtà la vera ricchezza. Lo splendido presepe, che coinvolge tutta la comunità, è visitabile dal 25 dicembre fino a fine gennaio, nei pomeriggi organizzati. 

Il progetto per riscoprire i veri significati del presepe con l'intervento dei direttori di alcuni uffici pastorali promosso dalla Difesa e dall'Ufficio delle comunicazioni sociali della Diocesi. Attendiamo le foto dei lettori all'indirizzo presepi@diocesipadova.it. Nel presepe c'è la realtà quotidiana, fatta di persone che hanno bisogno di una casa, altre che portano messaggi di speranza, altri che accolgono.

#dalPresepeAllaVita è il progetto d’Avvento che il settimanale diocesano La Difesa del popolo lancia quest’anno in collaborazione con l’Ufficio per le Comunicazioni sociali della Diocesi di Padova. Nell'ottavo video don Giorgio Bezze, direttore dell'ufficio diocesano per l'annuncio e la catechesi, presenta le statuette dei pastori che annunciano.

#dalPresepeAllaVita è il progetto d’Avvento che il settimanale diocesano La Difesa del popolo lancia quest’anno in collaborazione con l’Ufficio per le Comunicazioni sociali della Diocesi di Padova. Nel settimo video don Silvano Trincanato, direttore dell'ufficio diocesano per la pastorale delle vocazioni, presenta la statuetta dell'Angelo.

#dalPresepeAllaVita è il progetto d’Avvento che il settimanale diocesano La Difesa del popolo lancia quest’anno in collaborazione con l’Ufficio per le Comunicazioni sociali della Diocesi di Padova. Nel sesto video don Paolo Zaramella, direttore dell'Ufficio diocesano per la pastorale dei giovani, presenta la statuetta della pastorella.

#dalPresepeAllaVita è il progetto d’Avvento che il settimanale diocesano La Difesa del popolo lancia quest’anno in collaborazione con l’Ufficio per le Comunicazioni sociali della Diocesi di Padova. Nel quinto video don Lorenzo Celi, direttore dell'Ufficio diocesano per la pastorale dell'educazione e della scuola presenta la statuina di san Giuseppe.

Saranno visibili a breve i presepi del Duomo e del Santo. Due diverse rappresentazioni della Natività preparate con cura dai volontari. In Cattedrale si potrà ammirare la venuta al mondo di Gesù in un paesaggio invernale di montagna, che rimanda all'armonia e alla quiete. Nella basilica del Santo invece il presepe riflette due “nascite”: quella del Salvatore del mondo e quella di frate Antonio che sveste l’abito agostiniano per indossare il saio francescano. Ricorre infatti a breve l’anniversario degli 800 anni della vocazione francescana del santo, avvenuta nel 1220.