La Difesa del 15 febbraio 2015

Il numero di domenica 15 febbraio si apre con una pagina dedicata al messaggio che il vescovo Antonio Mattiazzo ha rivolto all'incontro congiunto di sabato 7. «È giunto il momento che io sciolga le vele», ha detto citando san Paolo e spiegando ai suoi più stretti collaboratori riuniti che il prossimo 18 giugno, memoria di san Gregorio Barbarigo terminerà il suo ministero a Padova per i raggiunti limiti d'età. Questione di stile, ha titolato il suo editoriale il direttore Frezza, che ha definito questo gesto un sigillo all'impegnativo e lungo cammino lungo cui il vescovo ha guidato la diocesi.  

La Difesa del 15 febbraio 2015

Gli altri principali argomenti in sommario:

Vita di montagna: il comitato paritetico per i fondi di confine ha sbloccato sia le risorse arretrate (2010-2012) sia i bandi per il 2013-2014. Valdastico, Altopiano di Asiago, Valbrenta e l'Arsedese tirano un sospiro di sollievo: è in arrivo un milone di euro per comune e altri 56 da assegnare su progetto. Vediamo come vengono usati questi fondi nelle zone più a nord della diocesi.  

Il trattato della discordia: la sigla forse dice poco, ma se entrasse in vigore entro il 2015 come da previsioni, il Ttip cambierebbe e non di poco le nostre vite. Il trattato su cui stanno discutendo Stati Uniti ed Europa promette di creare la più grande area di libero scambio del mondo, ma la conseguenza, nefasta, potrebbe essere l'abbassamento degli standard di sicurezza in settori chiave come quello agricolo, farmaceutico e dei carburanti.

Come cambia la chiesa di Padova: la riflessione in atto non si ferma agli aspetti economici. All'incontro congiunto del 7 febbraio, oltre a delineare il quarto tempo della nuova iniziazione cristiana, che coinvolgerà i ragazzi delle medie, si è riflettuto su un futuro assetto con meno di 23 vicariati (ora sono 39). Le maggiori sorprese si verificherebbero nelle zone montane e nella Bassa Padovana.

Alex Zanotelli: il missionario sarà in diocesi domenica 22 febbraio alla giornata di spiritualità missionaria al seminario minore e nella sera di martedì 24 nella casa dei comboniani per un incontro su "Soldi e vangelo"

Aldo Manuzio: la biblioteca marciana di Venezia ha aperto l'anno manuziano. Chi fu Aldo? Lo Steve Jobs del Cinquecento si potrebbe dire. Romano trapiantato in laguna ha creato libri di ogni tipo, coniando i font che ancora oggi utilizziamo e inventando i tascabili. La sua, 500 anni fa, fu una vera e propria rivoluzione.  

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