Arancia blu

La crisi Covid-19 ha dimostrato quanto la crescente perdita di biodiversità, causata dall'uso insostenibile della superficie terrestre e del mare, lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, l'inquinamento e le specie esotiche invasive ci renda vulnerabili. 

Ogni anno tra i 5 e i 13 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani e nei mari di tutto il mondo. Continuando così, entro il 2050 ci sarà, in peso, più plastica che pesce negli oceani. Un problema di interesse planetario che venerdì 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente, il MUSE - Museo delle Scienze affronterà attraverso un'inedita performance artistica dal titolo "Underwater Club. Fauna e oceani del 2020”. 

«Le nostre soluzioni sono nella natura» è lo slogan lanciato per la Giornata internazionale della biodiversità 2020, slogan che suona come un invito alla programmazione del futuro in armonia con la natura. La nostra sopravvivenza e il nostro benessere, infatti, dipendono dalla salubrità e dalla varietà degli ecosistemi del nostro pianeta,  e per questo occorrono atti di responsabilità e responsabilizzazione per trasformare le buone intenzioni in comportamenti attuali, seri e vincolanti.

Come la storia di tutte le epidemie ci ha insegnato, per combattere il COVID-19 è indispensabile tenere insieme la tutela della salute e quella dell’ambiente. La pandemia, una chiara espressione dell’ambiente malato, ha dimostrato che potenza economica e tecnologica non sono in grado di evitare enormi danni sanitarie sociali e che dovremmo guardare oltre la mera diffusione del virus per capire la lezione che, nostro malgrado, il coronavirus ci dà.

Si avvicina il Global strike, l'appuntamento concomitante alla Giornata mondiale della terra, che ha visto in questi anni milioni di ragazzi del Fridays for Future manifestare in ogni angolo del pianeta contro il riscaldamento globale. Quest'anno i giovani attivisti non potranno scendere in piazza, ma non per questo rinunceranno a far sentire la loro voce. Tante le iniziative in programma:  dal 'Cameretta tour' al contest #ritornoalfuturo, fino alla manifestazione virtuale Global digital strike. Tutto rigorosamente dalle proprie mura domestiche, ma tutti ugualmente connessi sotto un unico slogan: 'Salviamo il nostro pianeta'.

«Sarebbe un disastro se la più grande mobilitazione ambientale del secolo portasse alla distruzione del Paesaggio e del Territorio». Un gruppo di associazioni ambientaliste esprime la propria contrarietà alla proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, di introdurre una Commissione di VIA semplificata per le energie rinnovabili.

Al termine del mese nel quale si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Acqua 2020, il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale è lieto di annunciare la pubblicazione di Aqua fons vitae. Orientations on Water, symbol of the cry of the poor and the cry of the Earth (Orientamenti sull'acqua, simbolo del grido dei poveri e del grido della Terra), radicato nel Magistero sociale dei Papi ed ispirato dal lavoro svolto da membri della Chiesa nazionale e locale in diversi Paesi.

Hai creato qualcosa con oggetti di scarto destinati ad essere buttati? Stai dando nuova vita a un imballaggio? In che modo hai organizzato la tua differenziata? Pubblicalo sui social e invita 3 persone a farlo non dimenticando l'hastag #RicicloInCasa.

Nel porto di Luanda, la capitale dell'Angola, sono arrivati mille bovini inviati dal Ciad. Nei prossimi dieci anni se ne aspettano altri 9mila. I governi dei due Paesi hanno infatti pattuito l'invio degli animali come forma di pagamento di un debito da circa 100 milioni di euro che N'Djamena ha contratto nel 2017.

21 marzo, Giornata internazionale delle foreste. “Biodiversità e Foreste.Troppo preziose per perderle”, è il tema di questa edizione e l’Onu ricorda che: «Le foreste, la loro gestione e l’uso sostenibile delle loro risorse, anche negli ecosistemi fragili, sono fondamentali per combattere i cambiamenti climatici e contribuire alla prosperità e al benessere delle generazioni attuali e future. Le foreste svolgono anche un ruolo cruciale nella riduzione della povertà e nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile».

Ci siamo: è iniziata l’ era della natura ammalata. Appena un paio di anni fa ancora non volevamo credere a una scienza che ci pareva fantascienza quando indicava che presto il clima alterato avrebbe colpito i nostri raccolti, sradicato foreste,  o devastato un porto in Liguria, e altrove avviato conflitti e migrazioni. E non ci siamo neanche accorti che la stessa scienza ammoniva sui forti pericoli sanitari causati dal degrado ambientale.

Respiriamo meglio in questi giorni.  Dall’inizio di marzo nessuna delle tre regioni del Nord Italia più soggette alla concentrazione dello smog – e anche alla diffusione del Covid-19 – ha mai superato i valori limite di PM10. Aria più pulita grazie alla riduzione del traffico e al rallentamento delle nostre attività?

Per combattere i cambiamenti climatici occorre modificare il sistema dei trasporti che, ad oggi, è responsabile di un quarto delle emissioni di gas a effetto serra dell'UE e per il quale è stato fissato l'obiettivo di ridurre le emissioni del 90% entro il 2050. Per questo la Commissione europea ha proposto che il 2021 sia l’Anno europeo delle ferrovie.