Arancia blu

È uno degli inquinanti più tossici e a Padova da vent'anni supera il limite di legge. È il benzopirene, inquinante prodotto prodotto dai processi di combustione: riscaldamento domestico, autoveicoli, impianti industriali, inceneritori. L’esposizione cronica al benzopirene è altamente dannosa anche perché non viene inattivato ed eliminato dal nostro organismo, ma rimane al suo interno legandosi facilmente al DNA. La denuncia di Legambiente Padova.

Legambiente ha pubblicato il dossier Mal'aria 2021 che ci racconta di un anno davvero molto pesante per l'ambiente e la salute.  Nel 2020 sono 35 i capoluoghi di provincia fuorilegge per polveri sottili. Torino è maglia nera con 98 giorni di sforamenti, seguita da Venezia (88), Padova (84), Rovigo (83), e Treviso (80): quattro città venete su cinque. Preoccupa anche il confronto con i parametri OMS: 60 le città italiane che registrano una media annuale di Pm10 superiore a quanto indicato dall’OMS e in Veneto succede a Padova, Rovigo, venezia, Treviso, Vicenza e Verona 

A fine dicembre ISPRA ha pubblicato il suo rapporto 2020 sui pesticidi nelle acque in Italia basato su dati del 2017 - 2018. Dall’indagine è emerso che nelle acque superficiali la percentuale di punti con presenza di pesticidi è  aumentata di circa il 25%, in quelle sotterranee di circa il 15% e, come in passato, alcuni livelli di contaminazione risultano più diffusi nella pianura padano-veneta.

Riparti con Cav è la campagna promozionale attivata da Concessioni Autostradali Venete S.p.A che offre ai propri utenti, dall’11 gennaio fino al 31 dicembre 2021, la possibilità di sottoscrivere un contratto Telepass Family, a canone zero, per due anni. Obiettivo della campagna: favorire la fluidità del traffico, azzerare le code ai caselli delle tratte in gestione e aumentare i benefici ambientali e la sicurezza degli automobilisti. L'offerta è  riservata ai residenti delle province di Venezia, Padova e Treviso che non abbiano avuto un canone Telepass Family attivo nel corso del 2020.

Un regalo di fine anno il via libera del Governo alla pubblicazione della mappa del deposito atomico, la Cnapi, Carta nazionale delle aree più idonee, un progetto tenuto segreto dal 2015 e molto temuto dai Governi dopo la rivolta di Scanzano Ionico del 2003.

I ghiacciai italiano soffrono i cambiamenti climatici. Molto. Lo certifica la "Carovana dei ghiacciai" realizzato da Legambiente in collaborazione con il Comitato Glaciologico Italiano (CGI). Il lavoro instancabile di ricercatori e operatori del Comitato Glaciologico Italiano ha permesso di mantenere dalla fine dell’800 la memoria dei segnali di ritiro glaciale nelle Alpi: dal 1850 ad oggi, mentre la temperatura media annuale aumentava di 2°C (il doppio della media globale), le aree coperte dai ghiacciai alpini si riducevano di oltre il 60%. 

Una ricerca internazionale ha messo in luce una nuova rivoluzione degli ecosistemi globali legata ad un cambiamento climatico avvenuto 233 milioni di anni fa. Un’estinzione ma anche una grande fase di diversificazione da cui si è originato il mondo che conosciamo. Lo studio del team internazionale è stato pubblicato sulla rivista Science Advances

Una catastrofe ambientale le cui conseguenze si faranno sentire per molto tempo ancora. In sei mesi - da luglio 2019 a gennaio 2020 - in Australia il fuoco ha distrutto 85mila chilometri quadrati di foreste altri 10mila chilometri quadrati di altre aree. In questo periodo invece bruciano la California, il Pantanal e la foresta amazzonica in Brasile, parte di una riserva naturale in Kenya.

 Sono 10.812 stabilimenti balneari in Italia.Oltre il 50% delle spiagge sono date in concessione, mentre un 8% è inquinato. Cresce il fenomeno dell'erosione: ne soffre il 46% delle coste sabbiose. Il Veneto tra le cinque regioni prive di norme che specifichino una percentuale minima da destinare alle spiagge libere.

Attivisti, imprenditori e testimonial green d’eccezione uniscono le loro voci per la tutela del nostro pianeta. “Voglio un pianeta così” è il nome della campagna di comunicazione che il Parlamento europeo in Italia diffonderà sui suoi canali on-line durante l’estate 2020. L’obiettivo è sensibilizzare sui temi legati alla sostenibilità e stimolare la partecipazione attiva di ciascuno a tutela della Terra.  

La crisi Covid-19 ha dimostrato quanto la crescente perdita di biodiversità, causata dall'uso insostenibile della superficie terrestre e del mare, lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, l'inquinamento e le specie esotiche invasive ci renda vulnerabili. 

Ogni anno tra i 5 e i 13 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani e nei mari di tutto il mondo. Continuando così, entro il 2050 ci sarà, in peso, più plastica che pesce negli oceani. Un problema di interesse planetario che venerdì 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente, il MUSE - Museo delle Scienze affronterà attraverso un'inedita performance artistica dal titolo "Underwater Club. Fauna e oceani del 2020”. 

«Le nostre soluzioni sono nella natura» è lo slogan lanciato per la Giornata internazionale della biodiversità 2020, slogan che suona come un invito alla programmazione del futuro in armonia con la natura. La nostra sopravvivenza e il nostro benessere, infatti, dipendono dalla salubrità e dalla varietà degli ecosistemi del nostro pianeta,  e per questo occorrono atti di responsabilità e responsabilizzazione per trasformare le buone intenzioni in comportamenti attuali, seri e vincolanti.

Come la storia di tutte le epidemie ci ha insegnato, per combattere il COVID-19 è indispensabile tenere insieme la tutela della salute e quella dell’ambiente. La pandemia, una chiara espressione dell’ambiente malato, ha dimostrato che potenza economica e tecnologica non sono in grado di evitare enormi danni sanitarie sociali e che dovremmo guardare oltre la mera diffusione del virus per capire la lezione che, nostro malgrado, il coronavirus ci dà.