Arancia blu

I dati del dossier “Mare Monstrum” di Legambiente dicono che nel 2020 si è registrata una lieve flessione degli illeciti a danno di coste e mari, ma la pressione delle aggressioni criminali resta elevata. È cresciuto, infatti, il numero di persone denunciate e arrestate e quello dei sequestri. Il cemento abusivo spadroneggia e la pesca fuorilegge dilaga. Diminuiscono i reati legati al ciclo dei rifiuti e all’inquinamento

Sono sempre fermi nel porto tunisino di Sousse i 282 container carichi di rifiuti provenienti dalla Campania, sotto sequestro preventivo da più di dieci mesi con un costo di 26 mila euro al giorno. Legambiente, Greenpeace, WWF Italia chiedono il rispetto della Convenzione di Basilea e l’intervento urgente del governo italiano per il ritiro dei container in attesa dell’esito del procedimento giudiziario.

Sabato 5 giugno 2021, si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Il “Ripristino degli Ecosistemi” è il tema della Giornata di quest’anno, scelto con l’obiettivo di prevenire, fermare e invertire i danni inflitti agli ecosistemi del pianeta, cercando dunque di passare dallo sfruttamento della natura alla sua guarigione. La Giornata sarà occasione per lanciare ufficialmente il  “Decennio delle Nazioni Unite sul ripristino degli ecosistemi”, che durerà fino al 2030

“Un Po prima del mare” perché al centro dell’azione ci sarà il Po. Domenica 23 maggio, l’associazione Plastic Free Onlus, realizzerà la pulizia degli argini del grande fiume  dal Piemonte al Veneto. Un'azione necessaria perché ogni anno sono prodotti circa 460 chili di rifiuti pro capite e il fiume Po, quella stessa quantità, la riversa sotto forma di microplastiche in una sola ora nel mare Adriatico. 

Profondamente preoccupate che la nuova posizione della Commissione europea sulle tecniche di manipolazione genetica possa aggirare la sentenza della  Corte di Giustizia europea, dando un sostanziale via libera agli OGM di nuova generazione.

Nella giornata mondiale della Terra Legambiente lancia la campagna #liberidaiveleni per il risanamento ambientale e il diritto alla salute nei territori dell’Italia inquinata e lancia un appello al premier Draghi: «Non si dimentichino le vertenze ambientali croniche tuttora irrisolte. Si garantiscano adeguate risorse per le opere di risanamento ambientale delle ferite ancora aperte del Paese e si restituisca la speranza di cambiamento al popolo inquinato». La bonifica delle falde acquifere da Pfas, della Terra dei Fuochi, della Val Sacco, dei SIN e dell’amianto dagli edifici, lo smog in Pianura Padana e la mancata depurazione siano al centro dei primi patti territoriali per la transizione ecologica

La ripresa e la lotta ai cambiamenti climatici  devono partire da città più verdi e vivibili. Le associazioni ambientaliste scrivono al Governo per chiedere che nel Recovery plan venga sostenuta la valorizzazione delle città verdi come spazi di innovazione ambientale. Un appello che diventa una petizione su Change.org: “Dillo a Draghi. I miliardi dell’Europa alle città ferite”

Il Presidente del Veneto, Luca Zaia, ha firmato oggi i decreti di nomina dei presidenti e dei nuovi componenti dei consigli direttivi del Parco del Delta del Po, del Parco dei Colli Euganei e del Parco del Fiume Sile, concludendo così l’iter amministrativo previsto dalla Legge Regionale 23/2018 e dalle normative nazionali. 

Legambiente Veneto ha dato il via alla nuova campagna “Operazione Fiumi – Esplorare per Custodire” che interesserà le principali aste fluviali del Veneto e coinvolgerà volontari e cittadini in campionamenti ed analisi sulla qualità delle acque, nei monitoraggi morfologici dei principali fiumi e corsi d’acqua del Veneto partendo dalle segnalazioni che arriveranno dai cittadini.

Nella Giornata mondiale dell'acqua che cade il 22 marzo, va ricordata una battaglia vinta dai cittadini con la nuova Direttiva Europea sulle acque destinate al consumo umano, una battaglia che ha visto anche la mobilitazione delle "Mamme no Pfas" che dalle tre province contaminate del Veneto si sono presentate al Parlamento europeo a chiedere di abbassare i limiti delle sostanze. Richiesta soddisfatta solo in parte ma accolta dalla Regione Veneto.  

È uno degli inquinanti più tossici e a Padova da vent'anni supera il limite di legge. È il benzopirene, inquinante prodotto prodotto dai processi di combustione: riscaldamento domestico, autoveicoli, impianti industriali, inceneritori. L’esposizione cronica al benzopirene è altamente dannosa anche perché non viene inattivato ed eliminato dal nostro organismo, ma rimane al suo interno legandosi facilmente al DNA. La denuncia di Legambiente Padova.

Legambiente ha pubblicato il dossier Mal'aria 2021 che ci racconta di un anno davvero molto pesante per l'ambiente e la salute.  Nel 2020 sono 35 i capoluoghi di provincia fuorilegge per polveri sottili. Torino è maglia nera con 98 giorni di sforamenti, seguita da Venezia (88), Padova (84), Rovigo (83), e Treviso (80): quattro città venete su cinque. Preoccupa anche il confronto con i parametri OMS: 60 le città italiane che registrano una media annuale di Pm10 superiore a quanto indicato dall’OMS e in Veneto succede a Padova, Rovigo, venezia, Treviso, Vicenza e Verona 

A fine dicembre ISPRA ha pubblicato il suo rapporto 2020 sui pesticidi nelle acque in Italia basato su dati del 2017 - 2018. Dall’indagine è emerso che nelle acque superficiali la percentuale di punti con presenza di pesticidi è  aumentata di circa il 25%, in quelle sotterranee di circa il 15% e, come in passato, alcuni livelli di contaminazione risultano più diffusi nella pianura padano-veneta.

Riparti con Cav è la campagna promozionale attivata da Concessioni Autostradali Venete S.p.A che offre ai propri utenti, dall’11 gennaio fino al 31 dicembre 2021, la possibilità di sottoscrivere un contratto Telepass Family, a canone zero, per due anni. Obiettivo della campagna: favorire la fluidità del traffico, azzerare le code ai caselli delle tratte in gestione e aumentare i benefici ambientali e la sicurezza degli automobilisti. L'offerta è  riservata ai residenti delle province di Venezia, Padova e Treviso che non abbiano avuto un canone Telepass Family attivo nel corso del 2020.